Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/297

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classificazione del bronzo imperiale 281

seguenza essa riesca, al caso pratico, incompleta e insufficiente.

La prima e grande divisione del bronzo imperiale venne originariamente stabilita ed è oggi ancora mantenuta nelle due categorie delle Monete e dei Medaglioni.

Ed eccoci addirittura davanti ad una categoria certa e ad un’altra incerta; o per meglio spiegarmi, davanti ad una, di cui si intende bene il significato, e ad un’altra, che non ha se non un significato molto vago e indeterminato. Che una parte ed anzi una grandissima parte del bronzo coniato che ci rimane dei romani fosse veramente moneta, nessuno dubita, e si può anche asserire con piena certezza che tutti i pezzi collocati in questa categoria erano positivamente monete; quantunque ne rimangano sempre alcuni, che non riesce egualmente facile il determinare se in questa categoria debbano entrare o meno. Ma che poi altri pezzi ci fossero e quali, che dalla categoria delle monete dovessero essere esclusi, per formarne un’altra a parte, è ciò che nessuno potè mai con sicurezza affermare, e che quindi diede luogo a tante incertezze, a tanti tentennamenti. Chi ha potuto mai assicurare che Medaglioni, nel senso che sempre s’è dato a questa parola, ossia di medaglie non aventi ufficio di moneta e con altro scopo non per anco precisato, siano veramente esistiti? E poi qual era il limite preciso che segnava la differenza fra codesto medaglione e la moneta? Nessuno l’ha mai segnato con esattezza, nessuno ne ha mai dato una definizione precisa, e dal non essersi mai bene stabilito il significato della parola, vennero le molte dispute che si sono fatte sulla cosa, — come del resto avviene in tutte le questioni, in cui i termini non furono posti con precisione —: e dalla medesima incertezza primitiva