Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/426

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410 bibliografia

le Ispano-Cristiane, ecc. fino alle medaglie di Proclamazione e alle moderne.

E il nitido, accurato e voluminoso catalogo è certo degno della collezione. — Il metodo seguito nella descrizione è strettamente cronologico, il quale metodo, se è l’unico razionale e scientifico, e se serve ammirabilmente per alcune serie, rimane però un poco oscuro per qualche altra, per esempio per quelle della Repubblica Romana. I nomi delle famiglie che si ripetono ad epoche diverse, quelli dei monetarii che si assomigliano molto gli uni e gli altri, e molti dei quali non sono personaggi così celebri da rimanere fissi nella memoria, rendono assai difficili le ricerche in un catalogo cronologico, in chi non ha una erudizione fuori del comune, e richiedono il sussidio di un indice alfabetico; indice, che del resto non manca nel catalogo, come non mancano quelli per le altre serie. Dopo tutto però non possiamo che dar lode al signor Quadras y Ramon d’avere coraggiosamente adottato l’ordine scientifico, anche là dove riesce di qualche difficoltà. A poco a poco ci si farà l’abitudine.

Una novità che non ci siamo saputo spiegare è quella di mettere nelle descrizioni (della sola serie romana) il rovescio prima e il dritto dopo. — E vero che nella serie repubblicana spessissimo il nome della famiglia o del monetario è iscritto al rovescio, mentre il dritto è occupato dalla rappresentazione della testa di Roma; ma è questo un motivo sufficente per urtare contro un’abitudine ormai inveterata e generale? E poi nella serie imperiale tale motivo non sussiste più; il nome è sempre, salvo eccezioni, al dritto. Del resto la nostra non è una critica, ma una semplice osservazione o, se si vuole, una dimanda, perchè supponiamo ci debba essere una ragione che noi non vediamo.

Nel corso del Catalogo troviamo descritte alcune monete false, colla relativa nota: falsificazione. Queste veramente ci pare che avrebbero dovute essere escluse dalla serie; nò vediamo con quale ragione possano averci trovato posto.

La parte tipografica del grandioso Catalogo merita un cenno di lode speciale, sia per la correttezza del testo, che