Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/449

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serie del bronzo imperatorio, ecc. 425

autore ad alcuna di esse, venne poi revocato dagli autori successivi, come vedremo a luogo opportuno1. È solo sotto il regno d’Adriano, che la monetazione imperatoria assume un tipo speciale per le monete multiple; il che non toglie che la stessa continuasse ancora per molto tempo ed anzi finché durò la moneta senatoria, a mantenere più o meno il tipo comune per lo semplici, nello piccole proporzioni in cui queste venivano prodotte. Perciò la nostra serio, iniziata con Caligola, invece che finire con Adriano, si protrae fino a Gallieno, dopo il quale la monetazione del Sonato non appare che eccezionalmente ancora sotto Postumo, per cessare poi totalmente.

Le monete prive dell’S C anteriormente a Caligola restano escluse per essere tutte coniate fuori di Roma; e per lo stesso motivo lo sono parimenti tutte quelle degli imperatori seguenti dal cui tipo o dalle cui leggende appaja che furono coniate in Gallia, in Ispagna, in Siria o in qualunque altra provincia e quindi sotto l’impero di legge differente. Corto che la divisione netta e sicura fra la produzione della zecca di Roma e quella di alcune officine forastiere non è sempre facile, e può darsi che qualche errore sia incorso, il quale potrà essere in seguito rettificato. Ad ogni modo abbiamo abbondato nell’omettere tutto quelle monete, che offrono qualche dubbio sul luogo della loro coniazione.



Oltre però alle monete coniate fuori di Roma, altre esclusioni più numerose abbiamo dovuto fare,

  1. Vedi la nota al Bronzo di Caligola N. 2.