Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/510

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486 u. rossi – gian marco e gian battista cavalli

godeva certo grande fama nella sua arte; e questi li fece i conii per lo scudo d’oro, col notissimo tipo del Cristo con la croce e il motto Cuius cruore sanati sumus e dall’altro lato l’armo di Reggio con la qualifica Regii Lombardie. La battitura di questi scudi, che continuò con lo stesso tipo per tutto il ducato di Ercole II, cominciò quindi almeno nel 1536, e il merito dell’invenzione dei conii è tutta del Cavalli.

Un’altra circostanza apparisce vera anche per altri documenti: nel 1540 la zecca di Reggio fu appaltata ad Alberto Signorotti ed a Nicolò suo figlio per un anno, contratto prolungabile a beneplacito delle parti1: due anni dopo questi era ancora maestro di zecca.

  1. Archivio comunale di Reggio. Provvigioni ad annum.