Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/114

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bibliografia 107


Bahrfeldt (M.), Die Münzen und das Münzwesen der Herzogthümer Bremen und Verden unter schwedischer Herrschaft 1648-1719. — (Estr. dalla Zeitschrift des historischen Vereins für Niedersachsen), — Hannover, 1892. — (Un vol. in-8, di 156 pag., con 5 tav. in lit).

La pace di Vestfalia, sopprimendo il potere politico dell’arcivescovato di Brema e del vescovato di Verden, ed assegnandone i territori alla corona di Svezia, creò per quei ducati (così si chiamarono d’allora in poi) una condizione singolare, poiché essi continuavano a formar parte dell’Impero Germanico e nello stesso tempo erano una provincia svedese, che aveva per capitale la piccola città di Stade, in cui risiedeva il governatore.

Questo stato di cose durò, con qualche alternativa, sino al 1719, anno in cui la Svezia cedette definitivamente i ducati all’Annover.

Il presente studio numismatico del Sig. Bahrfeldt abbraccia appunto il periodo della dominazione svedese, ed è fondato sugli atti originali dell’archivio governativo, che in parte sono rimasti a Stade, in parte si conservano oggi ad Annover. Anche in questa pubblicazione si riscontrano quella coscienziosità e quella minuziosa esattezza che contraddistinguono gli scritti del benemerito direttore del Numismat. Literatur-Blatt, e che altre volte abbiamo avuto occasione di rilevare.

La monetazione dei ducati di Brema e Verden incomincia con un tallero della Regina Cristina, del quale fu coniato un solo esemplare che si custodisce nella collezione numismatica della Kunsthalle di Amburgo. A questo primo saggio fanno séguito varie altre monete della stessa sovrana, alcune assai rare di Carlo X Gustavo, molte di Carlo XI, e qualcuna di Carlo XII, con cui cessa la coniazione.

Oltre alle monete, il Sig. Bahrfeldt descrive ed illustra due medaglie che si riferiscono ai ducati. La più curiosa di esse, coniata in occasione dell’omaggio prestato a Re Carlo XI, rappresenta un altare su cui si vede un cuore che, al pari delle armi di Brema e Verden, librate in aria, si rivolge verso la costellazione dell’Orsa minore (cioè verso il Nord, per indicare la Svezia); la leggenda è: huc tendimus omnes.

Appartengono pure ai ducati alcune tessere o marche di rame, rozzamente monetiformi, che servivano come di controllo militare; ogni soldato svedese che andasse in congedo doveva possedere, e