Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/197

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166 f. ed e. gnecchi

12. Mezzo testone (gr. 5.000). — 2a Var, n. 22-25.

D/ — Come il precedente.
R/ — (Testina) PP • ANGLE • Q& • CO • AC • INVE (sic) D • & •
Coll. Verri. Arg. R.2 L. 15.


13. Mezzo testone (gr. 5.080). — 3a Var. 22-25.

D/ — (Testina) GALEAZ • M • SF • VICECOS • DVX • MLI • QT Busto corazzato, c. s.
R/ — (Testina) P • P • ANGLE • Q& • CO • AC • IANVE • D • & • C • Scudo, c. s.
Museo di Brescia. Arg. R.2 L. 15.


14. Mezzo testone (gr. 5.150). 4a Var. n. 22-25.

D/ — Come il precedente.
R/ — (Testina) PP • ANGLE • Q& • CO • AC • IANVE • DNS • & • C.
Coll. Gnecchi. Arg. R.2 15.


15. Grosso da soldi 5 (gr. 2.700). — Var. n. 30.

D/ — (Testina) GZ • M • SF • VICECOS • DVX • MLI • V • In un circolo periato, colomba a sin. in mezzo ad una stella di fiamme, ed appoggiata sopra un nastro, sul quale si legge: A BON DROIT1.
  1. I motti sulle monete sono generalmente scritti con caratteri cosi minuti che spesso riesce assai difficile il leggerli per intiero. Perciò quando pubblicammo le Monete di Milano, non avendo sott'occhio, di questo grosso, che esemplari di mediocre conservazione, sui quali non erano visibili che poche lettere, abbiamo dato, sulla fede del Bellini (De Monetis Italiae, etc, I Dissertatio) pag. 67 e 70, n. VI) la lezione dabo cordi, quantunque questo motto non fosse conosciuto fra quelli degli Sforza, come lo era invece l’altro à bon droit. Ora, disponendo di varii esemplari freschissimi di conio, vi leggiamo chiaramente: à bon droit, e facciamo quindi con tutta sicurezza la rettifica.
    Noteremo intanto che questo motto era una divisa del Conte di Virtù, assunto poi dagli Sforza, suoi pretesi successori. Lo si legge nel frontispizio del Messale ambrosiano di Giangaleazzo Visconti e sulla porta di Francesco Sforza, già in Via Bossi, ora al Museo Archeologico di Brera.