Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/196

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monete di milano inedite 165

9. Testone (gr. 9.700). — Var. n. 16.

D/ – (Testina) GALEAZ • M • SF • VICECOS • DVX • MELI • QIT. In un circolo perlato, busto corazzato a d. Testa nuda. Dietro, un globetto1.
R/ – PP • ANGLE • Q • CO • AC • IANVE • D • Cimiero coronato e sormontato dal drago alato. Al disotto lo scudo colla biscia, e ai lati le lettere GZ M, sovrapposte al tizzone colle secchie.
Coll. Municipale. Arg. R. L. 6.


10. Testone (gr. 9.450). — Var. n. 17–18.

D/ – (Testina) GALEAZ • M • FS • (sic) VICECO • DVX • MLI QIT. Come il precedente.
R/ – — Come il precedente.
Coll. Mariani. Arg. R. L. 6.


11. Mezzo testone (gr. 5.075). — Var. n. 22–25.

D/ – (Testina) GALEAZ • M • SF • VICECOS • DVX • MLI • QVIT • In un circolo perlato, busto corazzato del duca a destra. Testa nuda.
R/ – (Testina) PP • ANGLE • Q& • CO • AC • IANVE • DNS • & • C. In un circolo perlato, scudo coronato e inquartato coll’aquila e la biscia; ai lati le iniziali G M coronate. Dalla corona che sovrasta allo scudo escono due rami, uno d’ulivo, l’altro di palma.
Coll. Osnago, Vigano. Arg. R.3 L. 15.
  1. Questo globetto (o borchia) che si trova costantemente nel dritto dei testoni di Galeazzo Sforza, dietro la testa del duca, pare non debba essere un semplice capriccio degli incisori, ma abbia invece qualche scopo definito. Noi incliniamo a credere che questo contrassegno servisse a far distinguere a prima vista il testone dal mezzo testone, giacché avendo queste due monete lo stesso modulo, e il diritto pressoché identico, all’atto dello spenderle, poteva accadere di confondere una moneta coll’altra. Infatti tutti i testoni portano questo contrassegno, mentre non lo troviamo mai nei mezzi testoni.
    Questa del resto non è che una nostra ipotesi, e la sottoponiamo volontieri al giudizio di chi è più competente di noi in materia.