Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/210

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annotazioni numismatiche genovesi 179

che quella moneta dovesse starsene isolata, mentre qualche tempo prima si era coniata la bella serie dello Sforza coll’egual pezzo da 3 lire accompagnato da tutti i suoi sottomultipli, E per questo non mi trovavo impreparato alla comparsa di qualche nuovo pezzo colle istrici, fatto che si è verificato più presto di quanto credevo colla notizia di un bel testone da 20 che si conserva nella ricca collezione del sig. Policarpo Lamberti da Savona. Sono debitore della comunicazione a quel dotto archeologo che è il cav. Vittorio Poggi, il quale mi procurò in seguito il calco e la licenza di pubblicazione dal fortunato possessore, mettendomi in grado di presentarne il disegno nella presente.

D/ – + • LVD • XII • REX • FRAN • lANVE • D •

Scudo di Francia coronato ed accostato da due istrici.

R/ – + File:Five-petal flower icon.white.svg

Croce patente tra 4 stelle sopra al castello.
Argento — peso gr. 12,50 (V. figura 1).

È dunque un testone da venti soldi come tutti quelli che si trovano descritti nelle nostre tavole dal n. 908 al 923, non differendone né in diametro ne in peso; ma invece del solito tipo del semplice scudo coronato al dritto e della croce sul castello tra due stelle al rovescio, ha le istrici e le 4 stelle attorno alla croce del rovescio. In altri termini è la esatta riproduzione del tipo del ducato d’argento da 60 soldi, e forma quindi una serie a parte con quello avendone anche lo stesso zecchiere A C.

Vorrei poter fare qualche considerazione circa la successione cronologica fra questa e le altre monete di Ludovico XII, ma le iniziali dei zecchieri durante il dominio di questo re, non ci forniscono sufficienti criterii. Nel primo periodo, 1499-1507, abbiamo notizia