Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/232

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documenti visconteo-sforzeschi, ecc. 201

25. — 1380, agosto 29, Milano. — Cressino de Monte e altri soci eletti sollecitatori del consorzio dei monetarii della città di Milano, con le dovute esenzioni [Ambrosiana, Cod. E, S. VI, 13 fol., 145].

26. — 1382, marzo 31, Milano. — Lettere patenti del Conte di Virtù al Referendario di Milano perchè elegga in " stampatorem monetarum „ Francesco da Como, colle solite preminenze [Ambrosiana, Cod. E. S. VI, 13 fol., 174].

27. — 1383, febbraio 10, Milano. — Accettazione nel consorzio degli operai e zecchieri di Milano, dietro presentazione del privilegio imperiale di re Corrado IV (10 giugno 1355) di Belino d’Albayrate e Giovanolo dicto Petino de Nigrelis, cittadini milanesi [Archivio notarile, notajo Marcolo Golasecca, rogiti nn. 277 e 279].

Documento assai lacero e d’impossibile trascrizione. I nomi dei varj monetarj non si lasciano copiare. Un Ven… de Laynate risulta «prepositus operariorum».

28. — 1383, aprile 8, Pavia. — Lettere patenti del Conte di Virtù concesse ai monetarii ed operai della zecca di Pavia [Ambrosiana, Cod. E. S. VI, 13 fol., 81 t.].

29. — 1383, ottobre 1, Milano. — Grida con cui Bernabò Visconti abbassa il corso dei grossi e sesini [Rossi Umberto, loc. cit, p. 489].

«Omnes illi grossi et sexini novi tam fabricati nomine prefati Mag.ci domini et condam bone memorie Mag.ci dom. dom. Galeazii, quam illustris principis domini comitis Virtutum filii sui clarissimi, ab hodierna die in antea non expendantur neque recipiantur nisi solummodo ad computum imper. decemocto pro quolibet grosso et imperialium quatuor pro quolibet sexino»1.

  1. “ È notevole, osserva qui il R., che nella grida si nominano le monete battute da Bernabò in unione al fratello Galeazzo e quelle di Gian Galeazzo, ma non quelle di Galeazzo solo. Questo, per quanto di non grande importanza, potrebbe essere un argomento in favore dell’opinione di coloro che non ammettono che Galeazzo abbia coniato moneta col solo suo nome. „