Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/239

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50. — 1397. — Relazione dei Maestri delle entrate ducali, in data 27 aprile 1471. sul valore dei ducati dall’anno 1397 all’anno 1471 [Argelati, De Monetis, III, 35-36. — Muoni Damiano, La zecca di Milano nel secolo XV. Documenti e note. Asti, 1865, a p. 24-26, cui sfuggì la precedente edizione per parte dell’Argelati. — Biondelli, La zecca di Milano. Milano, 1869, p. 51].

51. - 1398, marzo 20. - Editto imperiale di re Venceslao a favore dei nobili Lucini di Como e de’ Capitani di Porta Romana, monetari, cui affida la soprastanza della zecca milanese [Argelati, De Monetis, II, 268. — Riv. numismatica, I, 1888, p. 74]1.

52. — 1398, novembre 22, Milano. — Ordine ducale perchè siano ritenuti esenti dalle imposte nella città di Como i fratelli Simone e Francesco degl’Interlenghi, comaschi, operai nella zecca di Milano: " operarii qui ad fabricam monete, quam in hac nostra civitate Mediolani certo preterito continuato tempore fecimus ac facimus presentialiter fabricari „. [Arch. Como. Lettere ducali, vol. II, fol. 181. — Riv. Numismatica, I, 1888, p. 74. — Periodico Comense, vol. VII, p. 266].

53. — 1399, agosto 11, Milano. — Ordine del duca di Milano di ritirare tutte le monete di bassa lega alla zecca di Verona [Verci, Storia della Marca Trivigiana, vol. XVIII, p. 8, Doc. n. MDCCCCLXX].

54. — 1399, settembre 1, Pisa. — Lettera del vescovo di Feltre e Belluno, Giovanni Capogalli al Consiglio di Bel-

  1. Per due altri Comaschi, Giacobino de Capite e Ranicio de Bognariis, monetarii alla corte germanica nel 1330 cfr. «Gazzetta Numismatica„ del dott. Ambrosoli, 1886, anno VI, n. I, p. 5. Per zecchieri italiani impiegati oltr’Alpe nel medio-evo cfr. Münts, La renaissance en Italie, p. 474 e la “Zeitschrift für Numismatik „, anno III, 1890, art. dell’Alexi ed altre fonti.