Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/34

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della numismatica come scienza autonoma 27

o scienza delle gemme incise, con altri rami di studt storici, artistici e simili; oppure si confonde coll’Economia politica, disciplina con cui, a dir vero, ha molteplici attinenze, pur rimanendone per altri riguardi affatto distinta.

Dovrò porre come base, che il vero scopo della Numismatica è lo studio delle monete di tutti i tempi e di tutti i popoli, considerate sotto l’aspetto storico ed artistico; dovrò aggiungere poi, che, per estensione, essa comprende anche lo studio delle medaglie e di altri monumenti più o meno monetiformi, perchè questi, se anche si volessero (come in realtà si dovrebbe) escludere teoricamente dalla Numismatica, praticamente vi rientrerebbero ad ogni istante, talché il numismatico non può esimersi in alcuna maniera dal prenderne notizia.

Dirò come tutta questa immensa suppellettile scientifica si divida in due parti: Numismatica antica e Numismatica medioevale e moderna; che la prima comprende le due classi o serie greca e romana, che la seconda comprende oltre alle monete la vasta serie delle medaglie.

Nel trattare della Numismatica antica, parlando della serie greca dirò che, per opportunità, vi si aggiungono tutte le monete dei popoli dell’antichità classica, anche non ellenici di stirpe o di cultura, purché estranei a Roma; parlando della serie romana dirò che abbraccia le monete repubblicane e le monete imperiali, e che a queste ultime si fanno seguire, come naturale complemento, le monete bizantine, quantunque per ragion di tempo si dovrebbero assegnare in parte al Medio Evo.

Addentrandomi nell’esame delle monete greche, parlerò dell’invenzione stessa della moneta, rilevando le caratteristiche dei più vetusti monumenti numismatici; traccerò un quadro dei tipi monetali di quella