Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/502

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DUE


MEDAGLIE VICENTINE INEDITE




Discorrendo della medaglia, coniata in onore di Giuseppe da Porto, dissotterrata negli atri dei palazzi del conte Guardino Colleoni in Vicenza, io dichiarava che il fatto di simili disseppellimenti, segnatamente negli edifizl palladiani, non era nuovo. Avvertivo cioè che altre tre medaglie si erano raccolte in certi scavi, condotti ne’ ristauri di tre palazzi, l'uno un dì de’ Civenna ed ora del conte Giorgio Trissino, il discendente del poeta, l’altro de’ Valmarana in Vicenza ed il terzo de’ Muzzani ed ora de’ Curti a Rettorgole, una piccola terra distante quattro chilometri o poco più dalla città1. La scoperta della medaglia negli scavi del palazzo Civenna, nella via di Pontefuro in Vicenza, fu fatta a mezzo circa il secolo decimottavo. La notizia è dovuta a Ottaviano Bertotti Scamozzi, un valente architetto del secolo scorso, benemerito d’una splendida pubblicazione di tutte le Opere di Andrea Palladio. Si sa anzi da lui che l’esemplare disseppellito non era unico, ma doppio e custodito dai conti Trissino dal Vello d’Oro, proavi

  1. Medaglia in onore di Giuseppe Da Porto, nella “Rivista Italiana di Numismatica, „ Anno V, fasc. III, Milano, 1892. — La leggenda reca non portvs come fu stampato, ma portivs.