Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/515

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448 emilio motta
Scuti di Franza et di Ast per valore de libre tre, soldi oto. Scuti di Savoya per libre tre et soldi cinque».


200. — 1460, marzo, 1, Milano. — Grida che precisa l’entrata in vigore del decreto che i contratti abbiano ad esser fatti a ducati [Reg. Panig. E, 184 t. — Bellati, Mss. citati].

«Essendo pervenuto a notitia del Ill.mo Sig.re nostro essere vocifferato in questa nostra citade per alchuni li quali hano male inteso che per la crida facta circha le venditione et contracti da essere facti ad pecunia doro o vero a ducati, debbe essere prorogato et differito il principio de la moderatione et diffalcatione de loro et de le monete insino ad octo giorni del mese presente di marzo» si fa avviso, ad evitare sbagli a che la limitatione, moderatione et diffalcatione de le monete et oro, declarata et comandata per la crida facta a dì quindece del mese de febraro prox. pass.1 se incomincia et ha principio al dì de ogi de Callende di marzo secondo fu proclamato et dicto in essa Crida, et la executione de le venditione et contracti da esser facti a ducati, harà principio adì octo del presente mese di marzo».


201. — 1460, aprile, 19, Milano. — Decreto relativo al corso delle monete d’oro e d’argento dei fiorini di camera a sol. 74 ed a certe monete proibite; e condono della pena a chi le riceve quando le notifichi Reg. Panig. E, 192 t. — Bellati, Mss. citati].

«Perchè in le cride de le monete facte da qui indreto è parso esserli varietade cossi in la valuta comò in la pena come etiam in la dispositione de quello si doveva fare de le monete prohibite omnino le quale varietade rendono gli homini dubiosi in la loro observatione, pertanto aciò che li homini sapieno per che modo se debeno observare et che se toglia via ogni dubitatione, per parte de lo Ill.mo Segnore nostro, si notiffìca a eiaschaduno esser intentione de le Excellentia sua che le monete habiano corso et siano prohibite et con quelle pene comò si disgiara (dichiara) di soto cioè:
  1. Leggasi nel Reg. Panig. E, 181, e nei volumi mss. del Bellati. È ricordata dal Biondelli, Prefazione alle Monete di Milano, p. LVII,