Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/520

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documenti visconteo-sforzeschi, ecc. 453

famigli del ditto Galeoto che pratichano qui, monstrando lo faza per qualche robaria de biastiame per non dare schandelo alba cossa, credo lor dirano de questo facto tanto che bastarà „ [Classe: Zecca].

208. — 1460, dicembre 2, Milano. — Il duca al podestà di Parma, Lorenzo da Pesaro. " Informati che Johanne de la Gata, potestade de Schurano fa trafficho di soldini al stampo nostro falsi, et gli spende continuamente et in bona quantitade. „ Cercare con "ogni ingenio haverlo in le mane et sapere da luy dove si fanno queste monete, et quanto tempo è che le spende, et dove le ha spexe, et quanta quantitade [Classe: Zecca].

209. — 1461, gennaio i, Milano. — Lettera ducale al luogotenente del Legato di Bologna [Classe: Zecca].

«Inteso quanto ne scrivesti li dì passati circa lusare bona diligentia a trovare li falsificatori de le monete del stampo nostro, di quali havevamo scripto al R.mo Monsignore legato. Ne havemo preso contentamento assai et così ve confortiamo de novo vogliati fare, et poi darce aviso del tuto perchè oltra che serviriti a la comune et publica utilità, fareti etiandio piacere al prefato R.mo Monsignore vostro et a nuy.»

210. — 1461, gennaio 5, Milano. — “Ne le parte de Parmesana sono alcuni insolenti et temerarij quali contra li nostri ordini et decreti ardiscono fabricare monete false et commettere froxationi de sale „. Si manda dal duca Francesco Sforza il conte Fiasco da Girasio per la presa di detti fabbricatori e sfrosatori [Classe: Zecca].

211. – 1461, giugno 27, Milano. — Decreto relativo al valore delle monete d’oro e d’argento dei fiorini della Camera a sol. 78 e di certe altre monete fuori di corso e perchè sia rimessa la pena a quegli che si fa accusatore di un altro [Reg. Panig. E, 205 t. — Bellati, Mss. citati].

«Quantunche fin de lano passato a dì xv februarij il nostro Ill. Principo et ex.mo Signore ducha de Millano etc. conoscendo