Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/85

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78 arturo g. sambon


Ma a chi attribuire queste due bellissime incisioni? Certo non a Francesco Laurana, artista dalmata, che lavorò parecchie medaglie, e che fu, per qualche tempo, alla Corte Aragonese, poiché era già tornato da parecchi anni in Provenza.

Del medaglista, Costanzo, che fu pure lungo tempo alla Corte di Ferdinando d’Aragona, alla fine della seconda metà del XV secolo, non possono essere, perchè assai diversa è la foggia di quell’artista. Lo stesso si dica del Guazzalotti.

Potrebbero forse essere lavori di quel Guido Mazzoni de’ Paganini1, che lavorò tanto per Ferdinando I, e che, tra l’altre cose, fuse quello stupendo busto in bronzo di Ferdinando, per la cappella di Monte Oliveto? Nessuna prova abbiamo, che lavorasse di bulino, ma l’accuratezza, con cui son condotti i particolari minuti delle sue scolture, ben lo dimostrano atto a piegarsi a lavori di tal fatta, od a tracciare almeno un disegno che altri avrà inciso.

Morto Girolamo Liparolo. fu nominato incisore de’ conii Bernardino de Bove, anch’egli napoletano. Ebbe l’ufficio nel 1497, come vedesi dal seguente rescritto.

" Magnifico Joan Carlo (Gian Carlo Tramontana, direttore della Zecca) acciocché se possa dare principio, et comenzare ad cognar moneta con la stampa de nostra Maestà, volimo et per la presente ve concedemo et ordinamo, che con li cogni facti per lo fedele et dilecto nostro maestro Bernardino de Bove debiate far cugnar le monete predicte, tenendolo e reputandolo per maestro de dicti cogni et servendove de ipso in tutte le occurenze che spectano ad officio suo, respondendoli etiam et facendoli respon-

  1. Il Mazzoni venne a Napoli verso il 1489 e Tommasino Lancilotto ricorda che aveva dinari assai per essere stato uno grande tempo con el re Ferdinando de Napole.