Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/86

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incisori dei conii della moneta napoletana 79

" dere de quanto e stato solito per li tempi passati responderese ali altri maestri de cogni de questa cecca et così è nostra intencione et firma volunta — non facino altramente se hanno cara la gratia nostra.

"Dato in Castello Capuano civitatis nostre Neapolis (8 aprile del 1497)"1.

Lavorò egli pure i primi conii di Ferdinando il Cattolico. Certo i carlini di Federico d’Aragona, quello del Cattolico, col busto della regina Isabella ed il mezzo carlino, coniato per l’entrata a Napoli di Ferdinando, possono bene compararsi coi lavori eseguiti in quel tempo da Cristoforo Foppa, dal Francia, dal Cavalli ed altri parecchi.

Dall’accurato esame dei carlini di Federico di Aragona, traggo ferma convinzione che Bernardino de Bove è l’autore di due medaglie di Federico. La prima trovasi al Museo Britannico, e fu erroneamente attribuita dal Keary2 a Ferdinando I d’Aragona. È abbozzata appena, essendovi il solo busto del sovrano, senza leggenda ed avendo il rovescio perfettamente liscio.

È cotanto simile la maniera con cui sono tratteggiati i profili, della medaglia e del carlino, sono sì identici i minuti dettagli, l’espressione del volto, l’energica ombreggiatura delle rughe, che non credo possa sussistere alcun dubbio che ne sia autore il de Bove. (Vedi Tav. II, n. 1).

La seconda medaglia ha il busto del sovrano a s. con intorno la leggenda FEDERICVS • D • FERD • F • ARAG • SICIL • REX • È riprodotta nel Trésor de Numismatique et glyptique del Lenormant e ve n’ha un esemplare al Museo Civico di Milano.

  1. Collaterale Comune, 9, f. 212.
  2. C. F. Keary, A guide to the Italian Medals exibited in the King’s Library, London, 1881, pag. 27.