Pagina:Rivista italiana di numismatica 1894.djvu/311

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annotazioni numismatiche italiane 293

venienza della ripetizione, si improntasse la nuova colle iniziali precedute da una prima parte X • SVB • AV • per la quale è inutile secondo me cercare una spiegazione diversa da quella che dovesse servire ad imitare il DVX • SABAV. E questo esempio di una prima parte di leggenda indipendente dal seguito, è frequente in altre monete dei Radicati, specie in molte di quelle contraffatte ai tipi di Francia. D’alti-onde volendo anche lasciar da parte l’X come fece il Kunz e leggere sub. auctoritate, se questa conviene ai quarti che hanno i due C cioè Comitum Coconati non regge per quelli che ne hanno uno solo, non potendosi dire SVBAVctoritate Coronati.

Gioverà poi correggere l’interpretazione della M presa per il titolo marchionale, non spettando ai Radicati altro titolo che quello comitale per il castello di Coconato, sul quale i terzieri della famiglia avrebbero conservato eguali diritti fin dal XIII secolo, come opina il Promis1. Nel caso presente, questa iniziale deve rappresentare uno dei molti feudi dei Radicati che cominciano con M e probabilmente quello di Marmorito, se vogliamo attenerci al Promis stesso, il quale nel caso di una sola M sopra io iniziali di feudi, diede a quello la preferenza2. La scelta della M invece di altre iniziali e la congiunzione Et che la precede, son spiegate dallo scopo che avevano gli autori della moneta, quello di maggiormente imitare il nome del Duca, C • EM •

Sembra dunque, a giudicarne dalle varianti, che di questa moneta se ne facessero copiose emissioni destinate a felicitarne gli stati del vicino Duca troppo

  1. Monete del Piemonte: Memoria IV, Monete dei Radicati e dei Mazzetti. Torino, 1860.
  2. Monete italiane inedite o corrette: Memoria II. Torino, 1868. Vedi il n. 20, contraffazione di moneta d’Avignone.