Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/122

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120 emilio motta

tedesco, fil. del qd. Andrea, abitante in Milano nell’albergo del Pozzo, a P. Ticinese, a nome proprio e di Gio. Felino e soci, alemanni, resta creditore di Gio. Antonio da Castiglione e di Giovanni Morosini, esercenti la zecca ducale in Milano di L. 2222. 8. 2 imp. " occasione resti marchorum 394 s. 5. d. II granorum sex et 314 unius grani argenti fini, dati et venditi per dictum Antonium suo et dicto nomine ipsis sociis " [Rog. del notaio Gio. Giacomo Scaravaggio, cit. nel Cod. Trivulziano n. 1818 fol. 377 t.].

393. — 1492, maggio 11, Genova. — Invio a Milano di due assaggiatori della zecca genovese, d’ordine del duca Sforza, " per fare il paragone de la bontà del argento del grossone „ di Genova con quello milanese [Riv. ital. di numism. 1888 fasc. IV. p. 487].

394. — 1492, maggio 31, Pavia. — Ordine del duca di Milano al vicario del podestà di Pavia perchè rilasci " messer Nicolao da Ponte scolaro piamontese detenuto per imputatione de monete false, commandandoli chel uscisca del Dominio dal quale volemo che Ihabii el bando „ [Riv. ital, di numism. 1888 fasc. IV. p. 485].

395. — 1492, agosto 23, Milano. — Il duca di Milano concede ai presidenti della Comunità di Parma, dietro loro supplica, il libero corso delle monete quando non siano difettose che di un solo grano [Zanetti, Monete d'Italia, vol. V, p. 109].

396. — 1492, novembre 3, Milano. — Grida sulle monete Genovesi [Reg. Panig., I. 163. — Bellati. Mss.].

    " Essendo facto intendere che in la cecha de Genoa sono fabricate et fabricano monete de varii pretii, le quale non sono de quella bontate che sono le ducale novamente fabricate havendo respecto a! pretio che Genoesi gii hano limitato: è parso al prefato Sig. de bene chiarirse dela bontà de diete monete genoesi, et così factone fare opportuni assagii per li maestri dela Cecha in Milano, si è trovato essere per la verità corno gli è stato significato». Per il che stabilitasi per dette monete la riduzione seguente: