Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/207

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search




NUOVE OSSERVAZIONI


SU LA ZECCA DI


CASTIGLIONE DEL LAGO


Carlo Kunz, se fu abile incisore di monete, altrettanto fu valente numismatico. Quando prese a illustrare il Museo Bottacin di Padova, di cui tenne la direzione, pubblicando alcune monete della zecca di Castiglione delle Stiviere, in una nota espone il dubbio che le pretese monete di Ferdinando I Granduca di Toscana, battute nel feudo di Castiglione del Lago presso il Trasimeno, altro non fossero se non contraffazioni di moneta toscana uscite dalla zecca di Castiglione delle Stiviere1. Qui riferirò le sue precise parole: " La presenza in questo gabinetto del quattrino che da molti si vuol battuto in Castiglione del Lago dal Granduca di Toscana Ferdinando I porgemi occasione di esporre un mio pensamento. L’Orsini fu il primo, credo, che ne facesse menzione; ma, avendo egli omesso di riportarlo nelle tavole, sembra denotare non fosse intieramente convinto che appartenesse a quel principe ed a quel luogo. Colta la palla al balzo l’instancabile letterato D. M. Manni accolse nei suoi Discorsi

  1. Periodico di numismatica e sfragistica, Firenze, Ricci 1868, Vol. 1, pag. 257.