Pagina:Rivista italiana di numismatica 1897.djvu/308

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294 ettore gabrici

sufficiente. Perciò nei primi anni la zecca di Roma fu inerte e quando dopo un certo numero di anni, forse nel 56, si cominciò a coniare moneta di bronzo, non fu mestieri emetterne molta. Per questa ragione principalmente le monete del primo tipo sono scarse.


II.

Quando comincia il tipo della Riforma.


La materia stessa ci trae adesso a determinare l’anno in cui cominciò il tipo della Riforma.

Il tipo di Nerone dai capelli rivolti in su già lo abbiamo visto comparire nella serie col globetto e secondo noi rappresenta l’ultima e più perfetta fase di essa. Se non possiamo per ora indicare l’anno di tale comparizione, abbiamo almeno un dato cronologico importante nelle serie dell’oro e dell’argento. Una spia sicura per l’apparizione di questo tipo nuovo è offerta dalle monete di città greche o di colonie romane, coniate sotto la dominazione di Nerone e aventi l’indicazione dell’anno della loro emissione.

Queste zecche, cui nell’epoca imperiale era data facoltà di coniare moneta di bronzo con l’immagine dell’imperatore, si attenevano sempre al tipo delle monete uscenti dalla zecca di Roma e ne copiavano fedelmente alle volte il ritratto od il rovescio, e anche quando non segnavano l’anno della emissione, pure la dipendenza per questo rispetto era tale, da non lasciar dubbio di sorta. Il tipo della Vittoria gradiente con corona e lungo ramo di palma, tanto frequente sui dupondii di Nerone, il tipo del Citaredo, anch’esso