Pagina:Roma Antica 4.djvu/69

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DI OTTAVIO FALCONIERI 57

septem annorurn canonem Pop. Hom relinqueret. E Lampridio in quella di Eliogabalo; Jusserat et canonem Pop. Rom. unius anni meretricibus, lenonibus exoletis intramuranis dari, extramuranis alio promisso E Vopisco in un editto Aureliano riferito da lui nella vita di Firmo: Canon Ægjpti, qui suspensus per latronem improbum fuerat, integer veniret, si vobis esset cum Senatu concordia, cum Equestri ordine amicitia, cum Praetorianis affectio.

Ma dagli scrittori dei tempi più bassi si usa più particolarmente il suddetto vocabolo, in sentimento di un tributo di qualsivoglia sorte di cosa, che dai popoli soggetti pagavasi anticamente agi’ Imperatori, donde stimo io aver origine nella nostra volgar lingua la voce Canone, significante quel diritto, che si paga annualmeale da chi fabbrica nell’altrui suolo al padrone di esso. Usolla nel sentimento sopradetto Cassiodoro, laddove scrivendo in nome del re Teodorico ad Ampelio, e Liveria, oltre molti altri avvertimenti, che da loro circa al buon governo delle provincie; che essi reggevano, così dice; Transmarinorum igitur Canonem, ubi non pauca fraus fieri utilitatibus publicis intimatur, vos attente jubemus exquirere e più a basso nella medesima lettera: Telonei quin etiam Canonem nulla faciatis usurpatione confundi. Dalla voce Κανων deriva quella di Κανονικον interpretata dal Meursio nel suo vocabolario greco barbaro per tributum ordinarium.

In prova della interpretazione del quale è insigne un luogo della bolla aurea dell’Imperatore Isacio Comneno, allegato da Teodoro Balsamone nei Commentar) a Fozio nel titolo primo de Fide, nel quale dichiarando quell’Imperatore quanto si dovesse pagare dai Sacerdoti nelle ordinazioni ai Vescovi, ed agli Arcivescovi, soggiugne queste parole: ὡσαύτως καὶ ὑπὲρ τοῦ κανονικοῦ ἀπὸ τοῦ ἔχοντος χωρίου λ καπνούς νόμισμα ἕν χρυσοῦ, ὅμοιον ἀργυρᾶ δύο, κρίον ἕνα, κύρπου μοδίους ἕξ, οἴνου μέτρα ἕξ, ἀλούρου μοδια ἕξ, καί ορνιθια λ. Le quali così possono volgarizzarsi e parimente per tributo ordinario da chi possederà trenta fumieri di terreno (è questa una sorte di misura) una moneta di oro, similmente due di argento, un montone, sei moggia di grano, sei misure di vino, sei mog-