Pagina:Rousseau - Il contratto sociale.pdf/155

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Lo stesso caso avviene eziandio quando i membri del governo usurpano separatamente il potere, il quale non devono esercitare se non in corpo; il che non è una piccola infrazione delle leggi, e produce ancora un più grande disordine. Allora si hanno per dir così tanti principi quanti sono i magistrati, e lo stato non meno diviso del governo perisce o cambia forma,

Quando lo stato si discioglie, l’abuso del governo, qualunque siasi, piglia il nome comune di anarchia. Facendo poi una distinzione, la democrazia degenera in oclocrazia, l’aristocrazia in oligarchia, ed io aggiugnerò che la monarchia degenera in tirannide; ma questa ultima parola è equivoca e, richiede una spiegazione.

Nel senso volgare, un tiranno è un re che governa con violenza e senza riguardo alla giustizia ed alle leggi. Nel senso preciso, un tiranno è un particolare che si arroga l’autorità regia senza diritto. Così interpretavano la parola tiranno i Greci ed eglino davano questo titolo indifferentemente ai buoni ed ai cattivi principi, la cui autorità