Pagina:S. Benedetto al Parlamento nazionale (Tosti).djvu/14

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videnza uno di questi anelli, che disposano in un benefico concetto di bene, di vero, e di bello — la Chiesa, S. Benedetto, e l’Italia? —

Non confidate troppo, o Signori, nel presente, da sprezzare il passato; non ispingiamo innanzi i passi con giovanile baldanza, senza dare uno sguardo di virile ossequio a quelli che ci precedettero nell’aringo della patria. La materia dei loro fatti è labile e peritura per l’attrito delle relazioni, che variano e si succedono nella vita dei popoli; ma i principî che quelli personificarono sono immortali e indefinibili dalla ragione del tempo. Voi li abbandonate, e quelli vi seguono con la luce della loro verità; de’ loro raggi s’indorano le cime di quello avvenire, al quale intendiamo. Non chiudete gli occhi a sconoscere la luce che vi precorre per via.


III.


Innanzi il Cristo, Iddio immediatamente governava questa umana famiglia. Il Jeova del Sinai opprimeva con la sua presenza la povera creatura. Ma quando Iddio volle redimere, non dal cielo, ma sulla terra; non per sè stesso, ma per la umana natura; incominciò a svolgersi una nuova economia di mediazione, per la quale sciolta dal terrore, confidente per amore, libera spaziò nel campo dei mezzi questa nostra ragione. Iddio redense l’umanità per Cristo; il Cristo redime gli uomini per la Chiesa; la Chiesa pel Sacerdozio. Perciò il processo dell’umanità a Dio non è solo una imme-