Pagina:S. Benedetto al Parlamento nazionale (Tosti).djvu/19

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sanzio, l’infermo da Giovanni di Dio, lo schiavo da Pier Nolasco, il moribondo da Camillo de Lellis; ed ognuno di questi è una legione di carità, è una famiglia; ognuno è l’uomo ideale di una determinata virtù. Essi si sono succeduti secondo che si è andato svolgendo la vita della moderna società cristiana. Ma un uomo solo è a capo della loro spirituale generazione, S. Benedetto; perchè costui non accorse invocato dal grido di un dolore, ma dal bisogno della vita civile; la società voleva esistere. Egli è l’uomo ideale di tutte le virtù, perchè soccorse l’umanità in tutti i dolori: il suo Ordine è la sintesi dei rapporti di carità della Chiesa verso la civile compagnia; i suoi annali sono il prodromo della storia di tutti gli Ordini. Se dunque per la via dolorosa che mena dalla culla al sepolcro la Chiesa ha locati quegli uomini ideali di carità confortatori in un determinato bisogno, saremo noi forse che vi meniamo innanzi S. Benedetto, a confortare, e soccorrere l’Italia, che vuol vivere come nazione? La coscienza cattolica lo ha chiamato; l’Italia lo fà stare all’uscio del vostro parlamento. Oserete cacciarlo? i suoi occhi vi farebbero tremare con l’ira della storia.


IV.


Nell’ideale della cristiana giustizia, che munisce di un divino diritto le mura della famiglia, dello stato, e della nazione, noi abbiamo contemplato questo civile risorgimento dell’italiano popolo. Alla sua luce non ci è venuta mai manco la speranza di vederlo una volta