Pagina:Saggio di rime.djvu/15

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* xiv *

que lettura d’ottimi Autori, in ogni genere di erudizione che riguarda l’Arte Poetica, e la Storia, e le belle Arti furono per lei ogni cosa; e quindi è che oltre un numero assai grande di composizioni stampate sopra diversi argomenti, e come vuol l’uso di questa Città, si occupò eziandio a scrivere per diletto più divoti Inni, e tradusse le Lamentazioni di Geremia, i Salmi detti Penitenziali, le Litanie di Maria Vergine, queste divise in più Sonetti, e quelle in Versi sciolti; ed in Sonetti pose tutte le Divine Azioni della Vita di Gesù Cristo, come da' Santi Vangelisti vengono descritte, e distribuite. Nè quì si rimase, che pure scrisse di materie morali in Epistole di varj metri. Certo egli è, che pochi son di coloro che di professione esercitano la Poesia, i quali abbiano di sè lasciate tante opere, ed in istili così diversi, quante se ne leggono di Marianne. Oltre alle dette cose compose altresì più libri di Rime piacevoli, e veramente piacevoli, perchè non mai disgiunte da onestà; e quello che dee apportar meraviglia maggiore egli si è, che sentissi tanto di facoltà, e di estro di porre in ottave la Vita di Santa Cattarina Vigri, delle quali ne formò un Poema in trentadue canti distinto. Lungo sarebbe a dire per chi numerar volesse le felicissime Stanze, che s’incontrano, e di quante leggiadre immagini vestite; quante amene descrizioni, ed episodj; e i principj de’ Canti pieni di santissimi avvertimenti. Svegliò pure il suo ingegno a compilare certa qualità

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