Pagina:Saggio di rime.djvu/14

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presto si sentì piena di vivissimo desiderio di mostrarsi degna Madre di Famiglia; e quindi è che non perdonò nè a fatica, nè a industria, onde giovane alla Casa, e a procurarne ogni convenevol vantaggio. Amministrò pertanto con incredibile sollecitudine le cose sue con piacer del Marito, e di tutti i suoi che in lei si riposavano. Quanto più fra loro questi due Conjugati per età vedevansi dissimili, più tanto di genio nello amarsi vicendevolmente apparivan congiunti con raro esempio d’oggidì. Visse trent’anni con Alessandro in perfettissima concordia. La candidezza nel conversare, la ingenuità del cuore, gli amichevoli modi, la religione, il buon nome, e credito fecero a lei caro in ogni tempo, e stimato il dabben marito; come a lui piacevole, grata, e degna della sua affezione la modestia, l’onestà, la premura in ogni affare, e la ritiratezza di lei. La sua casa, e le sue stanze erano la delizia di Marianne. Non è con tutto questo ch’ella di buon grado a pubblici spettacoli, e rappresentazioni più celebri, e commendate non intervenisse. V’intervenne a tempi convenienti, con moderazione, e come giovane, e come intelligente. Frequentò più la Chiesa, che il teatro; più i libri, che i divertimenti. Cinque Figliuoli ebbe da Alessandro, comecchè due soli superstiti sieno. Ma al numero non abbondante di questi supplì colla copia degli scritti, che essere stata si può dir fecondissima. La continua dun-

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