Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/108

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navigatori. Pare che il diavolo avverta i naviganti che un pirata scorrazza queste coste.

– Purché non ci mandi invece qualche nave da guerra. In tale caso, cosa fareste capitano.

– Carico più che posso la mia nave di vele e prendo precipitosamente il largo. Colle navi da guerra, munite di becco e di artigli, non bisogna scherzare.

– Si potrebbe invece tentare un abbordaggio, prendere il bastimento, cannoni e attrezzi e venderlo in qualche luogo?

– Oibò! Vendere un bastimento! Affare pericoloso. Presto o tardi si accorgerebbero che quella nave è stata predata, e allora tutti i cacciatori di pirati e gli incrociatori volgerebbero la loro attenzione verso questi mari. Non mi garba andare a danzare sulla cima di qualche pennone di pappafico.

– E dei vascelli mercantili che prenderemo, che cosa ne farete?

– Come fanno gli altri pirati. Si vuota la stiva, si getta in mare l’equipaggio e s’incendia la nave.

– Non commettiamo simili atrocità, capitano. Accontentiamoci di saccheggiare le navi.

– Lo si vedrà più tardi – rispose Parry.

Poi interrompendosi bruscamente fissò il suo sguardo su un punto dell’orizzonte. Guardò per alcuni istanti, poi stringendo fortemente il braccio del secondo, disse:

– Credo che fra poco il cannone parlerà! Guardate laggiù – e gl’indicò un punto bianco, appena percettibile, perduto nell’immenso orizzonte.

– Una vela! Una nave! – gridarono in quell’istante i marinai delle crocette.

– Non mi ero ingannato – disse Parry, lietamente. – Quel punto bianco indica una nave, ma non sappiamo ancora a quale classe appartenga.

Ciò dicendo puntò il cannocchiale che gli porgeva un marinaio e guardò attentamente.

– Rallegratevi ragazzi – diss’egli con voce giuliva. – Abbiamo da fare con una «nave dal ventre rigonfio».

– Sia la benvenuta! – gridarono i marinai.

– Miserabili! – grido una voce lugubre, che parve uscisse dalla stiva.

– Chi è stato? – chiese Parry, divenendo livido per la collera e girando nell’intorno uno sguardo feroce.

I marinai stupiti e attoniti si guardarono l’un l’altro con diverse espressioni, gli uni con paura, gli altri con stupore misto a collera.

– Maledizione, guai se scoprirò colui che si permette simili scherzi. Parola da capitano che lo faccio impiccare sull’albero di maestra – continuò Parry con rabbia concentrata.