Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/111

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bandiera nera, si fece innanzi coi suoi marinai e fermandosi a pochi passi dal capitano Parry.

– Che cosa volete? Cosa chiedete da noi inglesi che siamo vostri compatrioti, avendo la stessa bandiera? – chiese.

– Al diavolo gl’inglesi! Non avete veduto ancora la bandiera nera spiegata sotto quella inglese? – ghignò il pirata.

Il capitano del brigantino fece un balzo indietro e armò il fucile che teneva in mano, imitato da tutto l’equipaggio, ma Parry con una pistola in pugno gli balzò sopra e lo rovesciò sul ponte, mentre i suoi marinai si scagliavano sugli altri.

– Se fai un gesto e se non ti arrendi, ti ammazzo come un cane – disse Parry, puntandogli una pistola sulla fronte.

– Pirata! – urlò l’inglese, dibattendosi.

– Dateci le merci.

Il capitano mandò un’imprecazione e tentò di ribellarsi al pirata, ma questi, appoggiandogli un ginocchio sul petto lo rovesciò, puntandogli la fredda canna della pistola sulla fronte.

I marinai inglesi si azzuffarono coi pirati, per cercare di porgere aiuto al loro capitano, però furono subito sopraffatti e legati solidamente agli alberi.

Allora i pirati, armati di accette, si scagliano sul boccaporto e lo spezzano, guardando avidamente il contenuto della stiva.

Essi non si erano ingannati; il ventre del brigantino riboccava di preziose merci provenienti dall’India. Colà vi si trovavano alla rinfusa balle di cotone, di seta e di oppio, sacchi di caffè, botti di zuccheri e casse di stoffe indiane.

– Ah! Il bel bottino! – disse il pirata.

Poi alzando la voce:

– Suvvia, ragazzi, divertitevi e alleggerite questo bel brigantino del suo inutile carico.

Il capitano inglese mandò un urlo di rabbia, mentre i pirati, senza farselo dire due volte, si mettevano subitamente all’opera. Tutto fu gettato sottosopra, tutto fu portato sul ponte e caricato a bordo della Garonna.

Quei bricconi lavoravano con un’attività senza pari! Cinquanta di loro caricavano a bordo del brigantino, mentre gli altri cinquanta scaricavano a bordo della Garonna, gettando pei due boccaporti aperti, nella sottostante stiva, valanghe di stoffe, di balle di cotone, di sete, di oppio, di caffè e di zuccheri.

In sole sei ore la stiva del brigantino fu completamente vuotata. Il capitano e l’equipaggio della nave predata, avevano assistito a quel saccheggio fremendo di rabbia impotente.

Il capitano Parry aveva stimato le merci da uomo che se ne intende e quando il saccheggio fu terminato, si rivolse verso i marinai, dicendo: