Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/112

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– E non vi pare una bella somma quattrocentomila lire guadagnate in sole sei o sette ore?

– Evviva il capitano! Evviva la pirateria! – urlarono in coro tutti i marinai.

– Grazie, ragazzi miei! Ed ora divertitevi alle spalle di questi disgraziati che ebbero la mala sorte di farsi prendere – disse il capitano e per dare l’esempio si recò nella cabina del comandante inglese onde impadronirsi della cassa di bordo.

Allora a bordo del brigantino successe una scena feroce: tutti quei furfanti si scagliarono sui marinai inglesi, maltrattandoli e minacciandoli di morte se non indicavano ove tenevano nascosti i loro denari. Tutto fu messo a ruba, tutto fu messo a sacco. Trovata la dispensa dei liquori si diedero all’orgia più sfrenata; spezzarono i barili di rhum e di arak, mandarono all’aria le provviste, poi non contenti, fracassarono le brande, le casse, tagliarono gomene e guastarono attrezzi.

Il capitano Parry, completamente ubriaco, minacciò più volte di appiccare il capitano inglese all’albero di maestra e di dar fuoco alla nave.

Tutta la notte quei furfanti si divertirono a bordo del brigantino e non lo abbandonarono che verso il mattino. Giunti sul ponte della Garonna, il capitano, che era ancora ubriaco, voleva che si sfasciasse il brigantino a colpi di cannone, ma Banes e Bonga rovesciarono gli artiglieri, pure completamente ebbri, sui loro pezzi, mentre gridavano ai marinai inglesi di spiegar le vele e di recidere gli ormeggi. Il secondo però, accesa una torcia, cercava di salire a bordo della povera nave per incendiarla.

Banes lo vide e gridò:

– Bonga, aiutali a recidere gli ormeggi e lascia che il brigantino se ne vada.

Bonga con un’accetta recise gli ormeggi. Allora il brigantino, ricevendo il vento di fronte, cominciò a muoversi. Il brasiliano intanto si era slanciato sul secondo.

Approfittando della confusione che regnava a bordo, lo afferrò pel collare e datogli un vigoroso pugno in pieno petto, lo precipitò in mare. Per alcuni istanti lo vide agitarsi alla superficie, poi sparire nei neri flutti dell’oceano.

– E uno – mormorò egli, volgendosi per vedere se nessuno l’avea scorto.

I pirati non si erano accorti di nulla. Bevevano le ultime bottiglie degli inglesi, ballando, saltando, urlando come se fossero impazziti.