Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/164

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– Sono i nostri uomini!... – questo fu il primo grido che sfuggì da tutti i petti.

Marinai e ufficiali salirono sugli alberi e ciascuno poté vedere il punto bianco.

– Timoniere, dirigi la nave verso quella vela! – gridò il capitano.

La Garonna virò di bordo e mosse velocemente verso il sud. Tutti i marinai, chinati sul capo di bordo, guardavano fissamente quel punto bianco, quasi volessero attirarlo coll’intensità dei loro sguardi.

Un’ora dopo la Garonna si trovava a sole due miglia dalla vela scoperta.

Un grido terribile echeggiò a bordo della nave pirata, quando il capitano annunciò ai marinai che stavano per raggiungere i cinque ladri.

Anche i fuggitivi s’erano accorti della presenza della nave ed avevano afferrati i remi, arrancando disperatamente, quantunque dovessero ormai essere convinti dell’inutilità dei loro sforzi.

La Garonna, che era favorita dal vento, diminuiva sempre più la distanza, togliendo ai fuggitivi ogni speranza di scampo.

A cinquanta metri, il capitano Parry fece imbrogliare le vele e fece mettere tre imbarcazioni in mare. Cinquanta uomini, armati sino ai denti, vi presero posto.

Le tre lance sotto la spinta dei remi volarono sulle acque, cercando di tagliare la ritirata ai fuggitivi.

Questi perdevano sempre più terreno; si vedevano fare sforzi disperati, tendendo i muscoli delle braccia fino al punto da farli quasi scoppiare e si udivano a imprecare. Per mezz’ora i fuggitivi poterono conservar la distanza, poi gl’inseguitori guadagnarono rapidamente, stringendoli da vicino.

La lancia fu subito circondata ed i marinai si slanciarono all’abbordaggio da tutte le parti.

I fuggitivi opposero una resistenza disperata, ma alla fine furono rovesciati, legati, e trascinati nelle tre lance. La loro imbarcazione fu visitata e con grande stupore di tutti l’oro non fu trovato.

I pirati tornarono a bordo furibondi, trascinando e percuotendo i cinque traditori.

Il capitano, con gli occhi accesi dalla collera, e la mano sul calcio della pistola, si avvicinò ai fuggiaschi e rivolgendosi verso il più anziano che potea avere forse trent’anni, gli chiese con voce strozzata pel furore:

– Dov’è l’oro?

Questi sbarrò due occhi spaventati, strinse i denti con rabbia, ma non rispose.

– Morte e dannazione, non mi si vuol rispondere? – proruppe