Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/77

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– Signore, son venuto a chiedervi dove intendete di condurci – disse il secondo con voce aspra.

Il capitano impallidì.

– Cosa intendete di dire? Chi vi dà il diritto di chiedermi ciò che voglio fare e dove voglio andare? Credete forse che il capitano Solilach debba rendervi conto dei suoi progetti?

– Io non intendo di comandarvi, signore. Vi chiedo solamente dove dirigete la vostra nave.

– Dannazione! – urlò il capitano, con voce irata. – Chi sono io dunque qui? Credete che non abbia abbastanza autorità per farvi guardare a vista nella vostra cabina?

– Scusate, capitano – disse il secondo, con massima calma. – Io volevo farvi una semplice domanda.

– Se volete sapere ove si va, torniamo in Africa, sulla Coanza a caricare negri per San Domingo.

– Ancora il negriero – disse ironicamente il secondo, mordendosi le labbra.

– Sì, signore. Forse che vi spiace?

Il secondo volse uno sguardo all’ingiro e vedendo che i marinai si erano avvicinati e che stavano attenti, continuò con sottile ironia:

– Credevo che aveste accettato il mio consiglio.

– Di fare il pirata! Di diventare ladro e assassino! – esclamò con violenza Solilach.

– Un mestiere che rende cento volte di più, signore – disse Parry.

– Il pirata! Giammai! Né io né i miei uomini accetteremo un simile consiglio.

– Credete voi che tutti i marinai siano contenti di fare i negrieri? Credete voi che si rifiuterebbero di diventare pirati? – disse il secondo, lanciando uno sguardo sull’equipaggio.

– E che me ne importa? Credo d’altronde che vi ingannate. I miei uomini seguiranno sempre la mia buona e cattiva stella.

– Sì sì! – esclamarono tre o quattro voci.

Gli altri però tacquero e fissarono in faccia il secondo.

Un lampo di gioia selvaggia balenò negli occhi di Parry.

– Ebbene signore, fate pure il negriero, continuate pure la tratta, ma in quanto a me, appena giunti alle Azzorre, sbarcherò.

– Andatevene al diavolo; nessuno vi domanda qui! – esclamò il capitano. – Troverò sempre qualche buon marinaio per surrogarvi.

– Sia – disse il secondo pallido di rabbia, e voltandogli le spalle tornò nella sua cabina, mordendosi le labbra a sangue, mentre i suoi occhi schizzavano fiamme.

– La vedremo, signor Solilach – mormorò, quando si trovò solo. – Non conoscete ancora il vostro secondo.

In quanto al capitano, era rimasto immobile al suo posto, non