Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/87

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avvicinandosi ad un marinaio che lo interrogava collo sguardo, gli disse:

– Pel pranzo.

Il marinaio si ritirò, e avvisò tosto i suoi compagni.

Il pranzo si faceva ordinariamente alle sei, cioè verso sera. Erano sei ore guadagnate pei disgraziati minacciati dalla morte.

L’ora attesa finalmente giunse. Il capitano e l’ufficiale si ritirarono per pranzare. Quasi subito il secondo mandò un fischio. Otto marinai abbandonarono il ponte e scesero nella stiva.

Allora il secondo volgendosi verso Banes, gli disse:

– Scendi nella sentina con Bonga e guarda se la nave ha delle filtrazioni d’acqua. Temo che si sia aperta qualche piccola falla.

Banes chiamò il suo amico Bonga, ed entrambi, senza diffidare, scesero nella sentina la quale, come si sa, si trova sotto la stiva.

Giunti presso la botola, videro alcuni marinai, i quali questionavano fra loro per alcuni denari perduti al giuoco. Entrambi, senza badare a loro, scesero nella sentina, ma quasi subito udirono un colpo formidabile, e si trovarono immersi in una profonda oscurità. La botola era stata chiusa, ed essi erano rimasti prigionieri.

Subito gli altri otto marinai salirono sul ponte, e avvertirono il secondo, il quale aveva appena finito di dare alcune istruzioni al marinaio che doveva provocare la rivolta.

– Va bene, qui tutti, ed ascoltatemi – disse il secondo, facendo cenno ai marinai d’avvicinarsi.

Tutti corsero verso lui, e stettero ad ascoltarlo, mentre altri due, appostati al boccaporto di poppa, si tenevano pronti ad avvisarli del ritorno del capitano.

– Alcuni di voi si tengano pronti a portare delle torce, giacché fra poco l’oscurità sarà completa – disse il secondo, guardando il cielo che si copriva di nubi.

– E poi? – chiesero i marinai.

– Al primo grido, armatevi subito.

– Ecco il capitano – dissero in quel mentre i due marinai, posti in vedetta.

Tutti tornarono in fretta ai loro posti.

Quasi subito comparve il capitano seguìto dall’ufficiale. Essi gettarono uno sguardo investigatore sui marinai.

L’ufficiale appena vide che la calma regnava in coperta, tornò nella cabina, ma il capitano si mise, come il solito, a passeggiare pel ponte.

Passando vicino all’albero di trinchetto, vide un marinaio addossato all’albero, il quale dormiva o fingeva almeno dormire.

– Che fate voi qui? Non è il posto di dormire – gli disse il capitano, scuotendolo colla mano.