Pagina:Salgari - I naviganti della Meloria.djvu/127

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– Tanto più che la nostra scialuppa può venire guastata – aggiunse Michele. – Il tessuto non resiste alle palle.

– Anzi nemmeno ad un colpo di coltello – disse il dottore.

– E cosa volete fare? – chiese Vincenzo.

– Avanzare con prudenza. Michele e Roberto riprendano i remi e noi teniamoci pronti a respingere qualsiasi aggressione.

– Maledette tenebre! – esclamò padron Vincenzo.

– Avanti! – comandò il dottore.

La scialuppa riprese la corsa tenendosi vicino alla parete sinistra essendovi da quella parte delle numerose escavazioni, come delle nicchie entro le quali si poteva trovare un rifugio in caso di pericolo.

Mentre i due pescatori remavano, il dottore e padron Vincenzo, collocatisi a prora, scrutavano ansiosamente le tenebre per cercare di scoprire i fuggiaschi.

Avevano abbassate le lampade, tenendole quasi a fior d'acqua onde ingannare gli avversari ed impedire loro di mirarli.

Sotto le tenebrose vôlte del tunnel non si udiva più alcun rumore. Certamente i fuggiaschi avevano cercato qualche rifugio, non potendo gareggiare colla scialuppa dei pescatori.

Quel silenzio inquietava non poco il dottore e padron Vincenzo. Il pericolo che non si vede e che può piombare addosso quando meno si aspetta è certamente il peggiore. Per quanto l'uomo sia coraggioso, difficilmente riesce a calmare i suoi nervi e le sue apprensioni. È la paura dell'ignoto, la più tremenda di tutte.

Altri duecento metri erano stati guadagnati, quando nel volgere intorno gli sguardi, il dottore scorse una profonda escavazione che s'apriva nella parete di destra.

Pareva che fosse una caverna poiché l'acqua usciva da quella spaccatura con una certa violenza, essendo già cominciata la bassa marea.

– Che si siano nascosti là dentro? – si chiese.

– Volete che la visitiamo? – domandò padron Vincenzo.

– Temo che non abbiano continuata la loro corsa.

– Entriamo in quella caverna, dottore. Se quegli uomini non si fossero arrestati in qualche luogo a quest'ora noi li avremmo raggiunti.

– Così la penso anch'io.

Stava per dar ordine ai due pescatori di virare di bordo, quando gli parve di udire un tonfo.

– Attenzione, Vincenzo – disse.

– Cosa avete veduto?

– Mi pare che qualcuno si sia tuffato.

– Dove?

– A babordo.

Padron Vincenzo alzò la lampada e gettò all'intorno un rapido sguardo. In quel momento credette di scorgere un braccio uscire rapidamente dall'acqua e alzarsi verso la scialuppa.

Impugnò la rivoltella per far fuoco, ma prima che avesse appoggiato il dito sul grilletto udì come un leggero crepitìo dalla parte opposta. Pareva che un coltello lacerasse un tessuto.