Pagina:Salgari - I naviganti della Meloria.djvu/126

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– Siamo amici! – gridò il dottore.

Nemmeno questa volta ottenne risposta.

– Che ci credano dei briganti! – esclamò padron Vincenzo che cominciava a perdere la pazienza. – Non riesco a comprendere questa ostinazione nello sfuggirci. Vivaddio! Noi abbiamo da fare con quel cane di Simone! Ora ne sono convinto.

– Che creda che noi vogliamo ucciderlo? – si chiese il dottore.

Poi alzando la voce, gridò ripetutamente:

– Simone! Simone!

Fu fiato sprecato. Né la lampada fu riaccesa, né alcuno rispose.

– Voglio raggiungere quel gaglioffo e torcergli il collo – disse padron Vincenzo. – Forza ragazzi!

– Accendiamo prima le nostre lampade – disse il dottore. – Con questa oscurità e senza aver un punto dinanzi a noi, possiamo urtare contro le pareti del canale.

Mentre i tre pescatori continuavano ad arrancare con furore, accese le due lampade di sicurezza appendendone una a prora e l'altra a poppa, poi riprese il remo per aiutare i suoi compagni.

La scialuppa dei fuggiaschi pareva che fosse scomparsa. Si era fermata in qualche luogo o si era rifugiata entro qualche caverna? Era impossibile saperlo.

I pescatori ed il dottore avevano guadagnati altri trecento metri, quando tutto d'un tratto due spari rimbombarono, destando l'eco della galleria.

Una palla andò a spezzare il remo di Roberto, mentre l'altra passava sibilando sopra la testa del dottore.

Quella scarica era partita così vicina, da credere che gli aggressori si trovassero solamente a cinquanta o sessanta metri dalla scialuppa.

Il dottore ed i tre pescatori erano prontamente balzati in piedi colle rivoltelle in pugno, pronti a rispondere.

– Canaglie! Arrendetevi! – aveva urlato padron Vincenzo.

Nessuno rispose. Gli aggressori, approfittando dell'oscurità si erano forse di già allontanati.

Il dottore staccò una lampada e l'alzò più che poté, proiettando la luce tutto all'intorno, e non distinse nulla.

– Rispondete o faccio fuoco! – urlò padron Vincenzo, con voce minacciosa.

Non ottenendo alcuna risposta, bruciò una dietro l'altra le sue cariche della rivoltella, sparando a casaccio. Probabilmente le palle non colpirono alcuno, poiché nessun grido si udì a echeggiare fra le tenebre.

– Saranno veramente fuggiti – disse il dottore.

– Scendano anche nelle viscere della terra noi li raggiungeremo! – gridò padron Vincenzo, con ira.

– Non commettiamo però imprudenze. Ora che sappiamo che quegli sconosciuti non indietreggiano dinanzi ad un assassinio, cerchiamo di non farci ammazzare come folaghe.