Pagina:Salgari - I naviganti della Meloria.djvu/70

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– Un'altra caverna? – chiese padron Vincenzo.

– Pare – rispose il dottore.

– Andiamo ad esplorarla.

Il signor Bandi stava per rispondere, quando la scialuppa subì un urto così poderoso, che i quattro uomini caddero l'uno sull'altro.

– Per mille merluzzi!... Abbiamo toccato!... – esclamò padron Vincenzo.

– O siamo invece stati urtati? – disse Roberto, che si era curvato sulla poppa.

– Noi urtati?... E da chi?... – chiese il dottore.

– Ho veduto l'acqua rimbalzare come se fosse stata sollevata da un poderoso colpo di coda.

– Dove?

– Presso la poppa – rispose il giovane pescatore.

– Che qualche grosso pesce abbia tentato di assalirci?

– Non potrebbe essere che qualche pescecane – rispose padron Vincenzo.

– Ancora uno di quei pericolosi e voraci pesci? Cattivo vicino, amico mio.

– Lo uccideremo – rispose Vincenzo, risolutamente.

– Prendete le rivoltelle e tenetevi pronti ad aprire un fuoco di fila.

– Cerchiamo invece di prenderlo, dottore – dissero i pescatori.

– Siete pazzi!... Non pensate alla leggerezza della nostra scialuppa? Un colpo di coda basterebbe a sfondare il tessuto.

– Mille merluzzi!... – esclamò padron Vincenzo, rabbrividendo. – Alle rivoltelle, amici!... La nostra pelle corre un grave pericolo.

In un baleno fu aperta una cassa dove stavano rinchiuse delle armi ed i quattro uomini impugnarono rapidamente delle rivoltelle, disponendosi a prora ed a poppa della scialuppa.

Due altre lampade erano state accese per rischiarare quelle acque tenebrose e poter scorgere meglio gli avversari.

Il pericolo era maggiore di quanto dapprima l'avevano creduto. Se si trattava d'un pescecane grosso come quello che avevano ucciso nella grande caverna, la scialuppa poteva venire facilmente sfondata da un semplice colpo di coda.

Il tessuto non avrebbe certamente potuto resistere ad un urto simile e fors'anche nemmeno le costole.

I tre pescatori ed il dottore, curvi sui bordi, spiavano ansiosamente le acque per sapere con quale avversario avevano da fare. Dopo quella forte scossa, la scialuppa aveva ripreso il suo equilibrio e più nulla era accaduto, però alcuni passi più lontani si vedeva l'acqua ancora agitata.

– Scorgete nulla? – chiese il dottore.

– No – risposero Vincenzo e Michele, che si trovavano a poppa.

– Che ci siamo ingannati?

– L'urto è avvenuto e tutti lo abbiamo sentito, signore – disse Michele.