Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/128

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– Noi non abbiamo ancora la prova della loro colpa – gridò. – Guai a chi li tocca. Che l'uomo bianco ci dia la prova e noi non risparmieremo gli autori della morte del capo.

– Io te le darò fra tre giorni – disse l'europeo. – Per ora conducili in una capanna ben guardata.

Sao-King e Ioao avevano tentato di scagliarsi contro il miserabile, ma venti uomini si erano schierati intorno a loro, impedendo di fare un passo.

– Si conducano nella mia capanna – aveva comandato O-Rea.

Sao-King e Ioao, minacciati, assordati da urla feroci, vennero senz'altro trascinati via e cacciati entro una vasta capanna la cui entrata fu subito sbarrata con grossi tronchi d'albero.

La scena si era svolta così rapidamente, che né Sao-King né Ioao avevano potuto opporre la menoma resistenza.

Quando si videro rinchiusi, il cinese ebbe un'esplosione di collera tremenda.

Strappò le stuoie che coprivano le pareti della capanna e fracassò quanti vasi si trovavano negli angoli, scagliando i pezzi attraverso i pertugi che davano luce all'abitazione.

Fu con molto stento che Ioao poté finalmente calmarlo.

– Non farai che peggiorare la nostra situazione, mio povero Sao-King – disse. – Pensiamo invece al modo di persuadere O-Rea della nostra innocenza.

– Avete ragione, signor Ioao – disse il cinese. – Sono stato uno stupido. Ma cosa volete? Ero fuori di me stesso.

– Speri di poter convincere O-Rea che quell'uomo ha mentito?

– Io lo tenterò, signor Ioao, quantunque abbia i miei dubbi. Quel miserabile ha lanciato contro di noi un'accusa tremenda che ci costerà forse la vita.

– Io sospettavo un nuovo tradimento, Sao-King.

– Ed anch'io non ero tranquillo.

– Quell'uomo è lo stesso che tu hai veduto nella foresta?

– No, è un altro.

– Quale accanimento spinge quei miserabili contro di noi?

– Io lo ignoro, signor Ioao. Vi dico però che vorrei averli nelle mie mani per farli a pezzi. Ah! Se potessimo fuggire!

– In qual modo? – chiese Ioao.

– Aprendoci un passaggio attraverso la parete.

– La cosa sarebbe facile, possedendo io un'arma; al di fuori però veglieranno.

– Voi avete un'arma! – esclamò Sao-King, con stupore.

– Sì – rispose il giovane.

Si frugò nella tasca interna della giacca e mostrò una navaja che aprì con un rumore secco.