Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/131

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– Non è molto lunga, tuttavia è solida e può bastare per uccidere anche un uomo – disse Ioao.

– Ne sono convinto – rispose Sao-King. – Tenetela nascosta e fate in modo che non ve la possano trovare. Chissà! Può esserci utile.

– Basterà per aprire un foro nelle pareti? – chiese Ioao.

– Sì, ma non agiremo se non quando tutti dormiranno.

– Non manca che qualche ora al tramonto.

– Vediamo intanto che cosa succede nel villaggio.

Sao-King capovolse un vaso, sfuggito miracolosamente alla strage, e salitovi sopra accostò gli occhi ad uno dei due pertugi che servivano ad illuminare la capanna.

Il villaggio, poco prima così animato, pareva che fosse diventato deserto.

Sulla piazza non si vedeva persona alcuna ed in tutte le capanne regnava un silenzio profondo.

Solamente, dinanzi a quella specie di prigione, vegliavano sei guerrieri armati di lance e di mazze.

– Si direbbe che tutti sono scomparsi – disse, balzando a terra.

– Che l'uomo bianco li abbia condotti nella foresta? – chiese Ioao.

– A che cosa fare?

– A mostrare le prove del nostro immaginario tradimento.

– No, perché ha promesso di darle fra tre giorni – rispose Sao-King.

– Questo silenzio m'inquieta. Intuisco qualche altra bricconata da parte di quei miserabili bianchi.

– Non datevene pensiero, signor Ioao. Questa notte noi fuggiremo.

– Hai fiducia nel tentativo?

– Sì – rispose Sao-King. – Sono deciso a tutto.

– E come faremo a raggiungere l'Alcione?

– Vi sono molte piroghe nella baia e prenderemo la migliore. Mettiamoci in osservazione e aspettiamo pazientemente l'ora della liberazione.

Riprese il suo posto presso il pertugio, mentre Ioao spiava le sentinelle, attraverso le fessure lasciate dai tronchi d'albero accumulati dinanzi alla porta.

Il sole scomparve e le tenebre scesero, ma nessun abitante si mostrò sulla piazza, né presso la tomba di Tafua.

Verso le undici, Sao-King, non udendo ancora alcun rumore, scese dal vaso e si provò a tastare le pareti.

Si accorse subito che erano formate da grossi bambù, uniti strettamente e poi ricoperti con un intonaco cretoso.

– La cosa non sarà né molto lunga, né molto faticosa – disse a Ioao. – Che cosa fanno i guardiani?