Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/132

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– Si sono coricati presso il fuoco acceso di fronte alla porta.

– Sono stati cambiati?

– No.

– Meglio così; forse la stanchezza può sorprenderli.

Si fece dare la navaja ed intaccò lo strato cretoso, mettendo rapidamente a nudo i bambù.

Quelle grosse canne dovevano opporre una seria resistenza, avendo le fibre compatte e durissime, tuttavia Sao-King non disperò di poterle tagliare ed aprire un buco abbastanza vasto per lasciarli passare.

Lavorava già da un quarto d'ora, mettendo a dura prova il filo della navaja, quando con vivo stupore gli parve di udire, dalla parte estrema della medesima parete, un leggero scricchiolìo.

Credendo di essersi ingannato, sospese il lavoro, ascoltando con estrema attenzione.

– Ma sì, – disse, – qualcuno stacca l'intonaco e lavora attorno ai bambù.

Chiamò Ioao e lo invitò ad ascoltare.

Entrambi dovettero convincersi di non essersi ingannati.

Si udiva una lama intaccare le canne, fenderle con un leggero crepitìo e farle oscillare.

– Che cosa ne dite? – chiese Sao-King, il quale non riusciva a vincere il suo stupore.

– Io dico che qualcuno lavora per aprirsi un passaggio – rispose Ioao.

– E chi può avere interesse a sottrarci dalle mani dei selvaggi? Né vostro fratello, né il signor Vargas possono essere giunti qui.

– Che sia il pescatore?

– Quello che ci ha condotti?

– Sì, Sao-King.

– Hum! – fece il cinese, crollando il capo.

– Chiunque sia, aiutiamolo, Sao-King.

– È quello che stavo per fare. Il misterioso salvatore lavora nel medesimo punto che ho già scrostato. A me, mie forze.

Il cinese, incoraggiato dalla speranza di poter in breve riacquistare la libertà, si rimise al lavoro con maggior lena, intaccando le canne.

Ben presto una, assalita da ambe le parti, si piegò quindi cadde addosso a Ioao il quale fu lesto a prenderla.

Tosto attraverso a quel foro comparve una testa umana.

– Chi siete! – chiese Sao-King, alzando la navaja.

– Un amico di O-Rea incaricato di salvarvi – rispose quello sconosciuto in tonghese.

– Non cerchi d'ingannarci?

– A quale scopo? Presto, aiutatemi ad allargare il foro e seguitemi senza far rumore.