Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/137

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– In un rifugio che io solo conosco.

Le due piroghe uscite nuovamente in mare, piegarono verso il sud, tenendosi a due o trecento braccia dalle sponde.

Dove andavano? Era quello che si chiedevano con angoscia Ioao e Sao-King.

Che il bandito volesse avvicinarli alla nave colla speranza che si decidessero a gridare ai loro compagni di arrendersi?

Poteva darsi, poiché le due piroghe continuavano a dirigersi verso il sud, e l'Alcione si trovava precisamente arenato sulle coste meridionali di quell'isola.

Quella corsa durò due ore, sempre rapidissima, poi il bandito diede un comando in una lingua che nemmeno Sao-King conosceva.

Tosto le due piroghe virarono di bordo allontanandosi dalla spiaggia. Solamente in quel momento Sao-King s'accorse che un isolotto sorgeva al largo, alla distanza di due o tre chilometri.

Più che un isolotto poteva chiamarsi uno scoglio, essendo assai elevato, colle sponde ripide e molto frastagliate e privo di qualsiasi albero.

Quantunque le piroghe fossero ancora lontane, si udivano le onde a frangersi con violenti scrosci contro le pareti di quell'enorme masso.

– Pare che abbiano intenzione di condurci là – disse Sao-King in cinese, lingua che Ioao aveva già imparata sufficientemente per comprenderla.

– Se ci lasciassero soli non ci troveremmo imbarazzati a tornarcene alla costa – rispose il giovane. – Una nuotata di due chilometri non mi spaventa.

– E nemmeno io, signor Ioao; però non potrei affermare di giungere alla sponda ancora intero.

– E perché, Sao-King.

– Queste acque pullulano di pescicani. È vero che non sono così feroci come quelli che s'incontrano al largo, essendovi qui abbondanza di pesce, tuttavia non so se ci lascerebbero in pace.

– Non hai il mio coltello?

– Sì, signor Ioao; l'ho nascosto sotto la camicia.

– Ce ne serviremo.

– Hum! Dubito che ci lascino liberi su quello scoglio.

– Dove vuoi che ci rinchiudano!

– Queste isole abbondano di caverne, signor Ioao.

– È vero, Sao-King, non ci aveva pensato.

Mentre si scambiavano quelle parole, le due piroghe si appressavano rapidamente allo scoglio.

I selvaggi arrancavano con lena, senza dare ancora il menomo indizio di stanchezza, quantunque avessero percorso almeno una dozzina di miglia.