Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/143

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– Gettiamoci in acqua, Sao-King e fuggiamo.

Il coraggioso giovane stava per levarsi le scarpe e la giacca onde essere più libero nei movimenti, quando Sao-King lo arrestò, dicendogli con voce alterata:

– Guardate! Lo sospettavo!

Una massa enorme, che aveva la forma d'un pesce, era improvvisamente comparsa in prossimità dell'apertura e si era fermata, agitando dolcemente la larga coda e le lunghe pinne dorsali.

Nel vederla, Ioao aveva provato un brivido e si era sentito bagnare la fronte da un freddo sudore.

– Uno squalo! – disse.

– Sì, un pescecane – rispose Sao-King, coi denti stretti. – Il bandito doveva sapere che questa caverna sottomarina aveva dei guardiani ben più pericolosi dei selvaggi.

– Siamo perduti – disse Ioao.

Il cinese era rimasto silenzioso, guardando l'ombra gigantesca che rimaneva immobile quasi a fior d'acqua, non ostante che le onde s'infrangessero, con un fragor di tuono, in fondo a quella specie di pozzo.

– A che cosa pensi, Sao-King? – chiese Ioao, dopo qualche istante.

– A fuggire – rispose il cinese.

– E non vedi che quello squalo pare che ci aspetti?

– Quando ero palombaro, ne ho uccisi non pochi sui banchi di Manaar.

– E tu oseresti?

– Assalirlo, se fossi certo che è solo.

– Che ve ne siano altri?

– È ciò che temo; queste caverne sono ordinariamente abitate da intere famiglie di pescicani. Eppure gl'isolani non hanno paura a entrare in questa cavità sottomarine per sorprenderli.

– È impossibile, Sao-King.

– Li ho veduti io, signor Ioao. Aspettano che gli squali dormano e vanno a legare le loro code con dei nodi scorsoi, issandoli poi a fior d'acqua.

– Tanta audacia! – esclamò il giovane, stupito. – E se si svegliano durante l'operazione.

– Ciò accade sovente.

– Quei pescatori non sfuggiranno di certo ai denti dei pescicani.

– Anzi riescono a scapparla sempre. Mi hanno raccontato che per tenere tranquilli gli squali li accarezzano dolcemente sotto il ventre, evitando però di far scorrere le mani a contro pelo.

– E tu vorresti tentare di scendere in questo pozzo?

– Ho la vostra navaja, signor Ioao, un'arma solida e acuta. D'altronde non abbiamo da esitare: o finire nel ventre dei selvaggi od in quello dello squalo.