Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/186

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con un vero veliero, poiché aveva fatto sospendere gli armamenti, comandando invece ai suoi uomini di virare di bordo.

Essendo il vento a mezza nave, la manovra fu eseguita senza difficoltà e l'Alcione mosse con notevole velocità incontro alla supposta nave la quale continuava a rimanere nelle medesime acque.

– Sì, è una grossa scialuppa armata a cutter – disse l'argentino, che non la perdeva di vista.

– E mi pare anche priva d'equipaggio – aggiunse Sao-King. – Non vedo nessuna persona a bordo.

– E gli uccelli marini vi volteggiano sopra in gran numero – disse Cyrillo. – Che vi siano dei morti? Li vedo calare di quando in quando, poi rialzarsi rapidamente.

– Signori – disse Strong, salendo sul cassero. – Non vi sarà bisogno di dare battaglia a quella scialuppa, però siccome ci può essere utile non la lasceremo in balìa delle onde. Signor Vargas manovrate in modo d'accostarla.

– È quello che sto facendo – rispose l'argentino. – Ah! Carrai! Ma quella scialuppa io la conosco! È dipinta in verde con una riga bianca, i colori dell'Alcione!

– Possibile! – esclamarono Cyrillo e Ioao.

– È quella che aveva imbarcato il capitano, il bosmano e buona parte dell'equipaggio. Attenti a virare! Pronti ai bracci delle manovre!

La scialuppa non era che a poche gomene. Aveva la randa ed i flocchi ancora spiegati, ma andava attraverso alle onde come un rottame, non essendovi alcun uomo alla barra del timone.

Balzava sulle creste come una palla di gomma e affondava nei cavi per tornare poi a salire. Degli albatros, dei petrelli e dei dysporus vi volavano sopra gridando e si posavano perfino sul pino della randa, senza manifestare alcun timore.

L'argentino con un'abile manovra spinse l'Alcione verso la scialuppa, cercando di abbordarla sotto vento.

Un grido d'orrore era sfuggito dai petti di Sao-King, di Cyrillo e di Ioao.

Dall'alto del cassero avevano scorto in quella scialuppa alcuni cadaveri, già spolpati dagli uccelli marini, distesi sotto i banchi.

– Sangue di Belzebù! – esclamò Strong. – Vi sono dei morti là dentro! Che il diavolo se li porti! Non voglio imbarazzarmi con costoro!

– Quella scialuppa apparteneva alla nostra nave, – disse Vargas, con voce commossa, – e quei cadaveri sono dei nostri compagni.

– Sì – disse Cyrillo. – Guardate! Quello scheletro gigantesco è del capitano.

– Lo riconosco anch'io dalle vesti che indossa – disse Sao-King, freddamente. – I miei compagni sono stati vendicati.

– Che istoria è questa? – chiese Strong, guardando i prigionieri colle ciglia corrugate.