Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/223

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un rifugio nel vasto golfo di Carpentaria o si era nascosta fra le isole?

Era quello che si chiedeva il signor Wan Praat. Credeva però più alla prima supposizione, essendo convinto che quel misterioso veliero appartenesse agli Avvoltoi dello Stretto di Torres.

– Bah! Lo ritroveremo – aveva detto a Ioao che lo interrogava. – Abbiate un po' di pazienza e vedrete che nell'attesa nulla perderemo. Fingiamo per ora di dirigerci verso il golfo di Carpentaria per non allarmare i pirati; questa sera andremo ad incrociare nelle acque delle isole.

– Ma noi non sappiamo precisamente dove si trova il covo dei pirati – disse Sao-King.

– Questo è vero e non sarà cosa facile a saperlo.

– Signore, da qualche ora mi frulla pel capo un progetto.

– E quale, mio bravo cinese?

– Di farmi sbarcare a Mera per cercare il rifugio di quei pirati.

– Vi sono anche degli antropofaghi in quell'isola.

– Si possono evitare.

– Il vostro progetto è buono ed era venuto in mente anche a me, però presenta troppi pericoli e ci tengo a non esporre la vostra vita.

– Comandante, – disse Ioao, – io appoggio la proposta di Sao-King non solo, ma anch'io vi pregherei di lasciarmi sbarcare a Mera.

– Giovanotto mio, possedete un coraggio invidiabile – disse Wan Praat, stupito.

– Allora lasciateci sbarcare. La vostra nave d'altronde non si terrà molto lontana e potremo facilmente raggiungerla in caso di pericolo.

Wan Praat lo guardò in silenzio, senza rispondere.

– Decidete, signore – insistette Ioao. – Scoperto il rifugio degli Avvoltoi, sarà un'impresa facile per voi distruggerlo e catturare tutti i suoi abitanti.

– E forse noi potremo salvare il signor Cyrillo ed il signor Vargas – aggiunse Sao-King.

– Andiamo ad interrogare Strong – disse finalmente il signor Wan Praat. – Dopo vedremo.

– Credete che si decida a parlare? – chiese Ioao.

– Forse.

Chiamò un mastro d'armi, fece accendere una lanterna e scese nella stiva assieme a due marinai, a Ioao ed a Sao-King.

La cella dove era stato rinchiuso il bandito si trovava sotto il quadro, in modo che nessun raggio di luce vi poteva penetrare.

Il comandante fece aprire la porta e spinse innanzi la lampada, ma tosto indietreggiò mandando un grido.