Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/243

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


– Non fate fuoco, amici! Sono Dik!

Ioao attese che fosse giunto a pochi passi, poi uscendo improvvisamente dal bosco, gli disse:

– Ben felice di rivedervi ancora vivo, signor Dik e di avervi salvato da quei bricconi che volevano arrostirvi.

Il bandito, vedendolo, si era arrestato come fulminato.

– Voi... – balbettò. – Voi, signore... M'inganno io?

– No, perché siete sveglio – disse Sao-King, comparendo a fianco del giovane peruviano. – Anch'io vi do il benvenuto.

Un sorriso forzato comparve sulle labbra del bandito.

– Grazie pel vostro inaspettato intervento, – disse, – ma non valeva la pena di liberarmi dalle mani di quei selvaggi per appiccarmi dopo, giacché suppongo che voi non commetterete la stupidaggine di lasciarmi scappare ancora.

Poi alzando le spalle, disse con filosofica rassegnazione:

– Bah! Era già finita e queste ventiquattro ore di vita non mi spettavano davvero. Signor de Ferreira, se volete appiccarmi, v'è un albero presso di voi che servirà a meraviglia da forca.

– Per Bacco! – esclamò Joe. – Questo pirata ha del fegato.

– Mastro Dik, – disse Ioao, – non vi ho già salvato dallo spiedo per farvi ballare all'estremità di un ramo. In tal caso vi avrei lasciato arrostire e anche divorare dai selvaggi.

– Eh! Dite? – chiese il pirata, al colmo dello stupore.

– Che noi non vi appiccheremo.

– Almeno per ora – credette opportuno di aggiungere Sao-King.

– È già qualche cosa – disse il bandito, sorridendo. – Permettetemi però di dirvi che trovo molto strana questa vostra generosità dopo quanto è accaduto.

– Adagio, giovanotto – disse Joe. – L'albero non è ancora caduto e potrebbe reggere benissimo il vostro corpo.

– Vorreste dire?

– Che prima d'accordarvi la vita abbiamo da parlare. Vi piacerebbe vivere?

– Ecco una domanda assolutamente inutile.

– Allora maestro Dik sedete e discorriamo un po'. Già i selvaggi non vi minacciano più.

– Liberatemi almeno dai legami che mi martirizzano. Giacché non mi appiccate, non sono più necessari.

– Ecco fatto, mastro Dik – disse Sao-King, tagliandoli con pochi colpi di coltello. – Vi avverto però che se tenterete di fuggire vi manderemo all'altro mondo con tre palle nella testa.

– Non ne ho alcuna intenzione. Ora parliamo.

Ioao stava per aprire la bocca, ma Sao-King con un gesto lo fermò.

– Lasciate fare a me – disse sottovoce.