Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/244

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Quindi fissando il bandito, riprese:

– Vogliamo che confermiate quanto ci ha narrato mastro Strong.

– A proposito di che cosa?

– Del signor Cyrillo de Ferreira e del signor Vargas. È vero che prima di giungere allo stretto di Torres avete incontrato una delle vostre navi?

– Sì – rispose Dik, cadendo ingenuamente nel laccio tesogli dall'astuto cinese.

– E che sono stati condotti nel vostro covo?

– Anche questo è vero.

– La vostra vita è salva! – gridò Ioao, non potendo più frenare la propria gioia.

– Non ancora, signor Ioao – disse Sao-King. – Mastro Dik non ha ancora finito.

– Cosa volete sapere d'altro? – chiese il pirata, con inquietudine.

– Dove si trova il rifugio dei vostri compagni.

– Per sorprenderli?

– No, per salvare mio fratello ed il signor Vargas – disse Ioao.

– Siete forse stanchi di vivere? – chiese Dik. – Là troverete la morte.

– Questo è un affare che non vi riguarda – disse Sao-King. – Parlate o noi prepareremo il laccio che vi manderà all'altro mondo.

– Siete spicci voi.

– Non abbiamo tempo da perdere.

– Diavolo! – mormorò il bandito, grattandosi la testa. – Ditemi almeno prima dove si trova la vostra nave.

– È molto lontana da qui – rispose Ioao.

– Allora Strong non è qui.

– Strong è morto.

– L'hanno appiccato?

– No, si è suicidato.

– Me lo assicurate? Se fosse ancora vivo e riuscisse a sapere che io ho tradito i compagni mi scannerebbe come un vitello.

– Vi ripeto che è morto – disse Ioao.

– Orsù sbrigatevi – disse Joe il quale cominciava a perdere la pazienza. – Noi non siamo già sbarcati per fare una partita di chiacchiere con voi. O guidarci al rifugio o una corda al collo. Ne ho una di solidissime che mi serve da cintura.

– Vi limiterete a liberare il signor de Ferreira ed il signor Vargas? – chiese il pirata.

– Noi sì.