Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/255

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– E gli altri? – chiese una voce.

– Sono nella galleria.

– Quando si saranno rotta la testa torneranno – rispose il capo. – Finitela, avete bevuto e altercato abbastanza.

Stavano per ritornare nella prima caverna quando si videro sbucare gli uomini che avevano inseguito il gigante.

Imprecavano e si bisticciavano.

– L'avete ucciso? – chiese il capo.

– È caduto nel torrente con una palla in corpo – rispose uno degli inseguitori.

– Un ladro di meno – disse il capo. – Sgombrate e lasciate dormire il prigioniero.

Fu obbedito. Portarono via l'uomo ucciso dal gigante e si ritirarono nella prima caverna dove però sostarono ancora rimettendosi a bere ed a giuocare.

– Era ora che se ne andassero – disse Joe. – Cominciavo a perdere la pazienza e non so chi mi abbia trattenuto dal mostrarmi. Sentivo che le mani cominciavano a bruciarmi.

– Sarebbe stata una imprudenza imperdonabile – disse Sao-King.

– Allora andiamocene.

– Che sia proprio morto quel bandito che hanno inseguito? – chiese Ioao.

– Se lo troveremo, peggio per lui – rispose Joe. – È grosso e alto come me, ma non mi fa paura. Andiamo che la marea monta.



35.

UN DUELLO A COLPI DI SCURE


Accertatisi che nella caverna non era rimasto nessuno, uscirono dal loro nascondiglio e ripassando sopra le casse ed i barili si accostarono a Cyrillo, il quale durante tutta quella scena si era mantenuto silenzioso, fingendosi profondamente addormentato.

– Venite signore – disse Joe.

– Ho tremato per voi – disse Cyrillo. – Se vi avessero scoperti?

– Avremmo dato battaglia, signore.

– Che non vi sia più nessuno nella galleria?

– Sono usciti tutti, eccetto quel colosso che pare sia stato ucciso.

Lo prese fra le braccia colla stessa facilità come se avesse alzato un bambino e si diresse frettolosamente verso la galleria, preceduto