Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/38

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Questi che si trovavano a piedi nudi, vedendo avanzarsi quegli oggetti erano balzati indietro mandando urla di furore e anche di dolore perché alcuni avevano già provato i primi morsi di quelle terribili punte.

– Ecco arrestato il loro assalto – disse il capitano che rideva delle smorfie che facevano i primi feriti. – Vedremo se potranno attraversare quei graziosi ninnoli.

Poi alzando la voce, tuonò:

– Rientrate nel frapponte o vi spazzo via a colpi di mitraglia!

Sao-King, facendosi largo fra i suoi compatrioti, si era spinto fino alle prime linee per rendersi conto del pericolo che aveva arrestato i suoi uomini.

Il capitano Carvadho, scorgendolo, aveva puntato verso di lui il fucile, ma il bosmano gli aveva abbassata l'arma, dicendogli:

– No, comandante. Non rendiamoli più furibondi. Cerchiamo di calmarli prima o ci faranno a pezzi.

– Ho una voglia pazza di mitragliarli – rispose Carvadho.

– Pensate che ogni uomo che cade è una perdita per voi. Quella carne gialla vale dell'oro e poi... non siamo troppo crudeli, signore.

– Per delle pelli-gialle! Tuttavia apprezzo il tuo consiglio perché, infine, questi uomini valgono del denaro. Ehi, Sao-King!

Il cinese si era fatto avanti; però cinque o sei dei suoi compagni gli s'erano stretti intorno per fargli scudo col loro corpo.

– Vi arrendete? – chiese il capo dei coolies.

– Hai troppa fretta, mio caro – rispose il capitano.

– Cosa volete allora?

– Consigliarti di ritornare nel frapponte prima che succeda un macello.

– Mai! – rispose il cinese, con accento fermo. – Abbiamo acquistata la nostra libertà a prezzo di molto sangue e la conserveremo.

– Che cosa esigi?

– Che ci si riconduca in Cina.

– Tu sei pazzo, Sao-King – disse il capitano.

– Volete la morte?

– Sarò io che ve la darò. Siamo bene armati ed un cannone è ancora in nostra mano.

– Lo prenderemo d'assalto.

– Provati! Bada però che ti scorticherai i piedi.

– A me, amici! – gridò il cinese. – Diamo battaglia agli uomini bianchi!