Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/68

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Nondimeno è stato provato che preferiscono i negri prima, i malesi poi, quindi i cinesi e sapete il perché?

– No, signor Vargas; non lo immagino nemmeno.

– Perché la nostra carne è troppo salata mentre, come sapete, i negri fanno un consumo molto limitato di sodio, anzi quelli del centro non ne usano affatto.

– Ah! I ghiottoni!

– Che volete? Sono buongustai.

– Al diavolo i pescicani e anche i selvaggi dell'Oceano Pacifico!

– Signor Ioao – disse Sao-King, il quale da qualche istante guardava verso il nord. – Li avete chiamati?

– Chi? – domandò il giovane, con sorpresa.

– I selvaggi.

– Non ti comprendo, Sao-King – disse l'argentino.

– Se non m'inganno fra poco noi li incontreremo. Vedo un punto nero che si dirige verso di noi e che è sormontato da una macchia giallastra. Deve essere una doppia piroga degli isolani di Tonga.

– Allora siamo vicini a quell'arcipelago – disse Cyrillo.

– E perché? – domandò l'argentino.

– Se quella è una barca?

– Ignorate dunque che gli isolani della Polinesia, quantunque sprovvisti di bussole, intraprendono dei lunghi viaggi? Non è raro il caso d'incontrarli a tre e anche quattrocento miglia dalle loro terre. Si può dire che sono i più valenti marinai del mondo, superiori anche ai malesi.

– E con delle semplici scialuppe osano allontanarsi tanto dalle loro isole?

– Sì, signor Cyrillo. Sono però barche solide, scavate in tronchi d'albero, accoppiate due a due con bilancieri, per renderle meglio equilibrate e riunite con un ponte. Ora le vedrete.

– Che quei selvaggi ci assalgano? – chiese Ioao.

– Non l'oseranno. Nondimeno caricheremo i nostri pezzi e se vorranno fare i bravi scalderemo i loro dorsi con un po' di mitraglia – rispose l'argentino con voce risoluta. – Sao-King, alla santabarbara e non risparmiare i chiodi. Forano meglio delle pallottole!

– Sì, signor Vargas – rispose il cinese. – Se vorranno venire all'abbordaggio spezzeremo le loro piroghe.

Il punto nero ingrandiva a vista d'occhio anche perché l'Alcione gli correva incontro, spinto da una fresca brezza che soffiava sempre dal sud-sud-est.

Gli isolani dovevano aver scorta la nave e s'affrettavano a raggiungerla, forse colla speranza che fosse qualche rottame da saccheggiare.