Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/76

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L'argentino aveva puntato il cannocchiale per vedere se presso quel fuoco si scorgevano degli esseri umani.

– Non si vede nessuno – disse. – Che gli uomini che lo hanno acceso si siano imboscati? Vi è qui sotto un mistero che vorrei chiarire.

Puntò nuovamente il cannocchiale e percorse la costa che appariva confusamente stante l'oscurità e gli parve di scorgere un po' all'est del falò una profonda insenatura.

– Andremo a gettar l'àncora in quel luogo – mormorò. – Signor Cyrillo, si alza il fondo?

– Non ancora – rispose il commissario. – Possiamo avanzarci senza tema di toccare.

L'argentino lasciò che la nave proseguisse la sua marcia nella direzione primitiva, poi quando vide delinearsi la costa a poche diecine di gomene, poggiò verso levante per cacciarsi nella insenatura che aveva scoperta.

Il falò stava allora per ispegnersi.

Era stato acceso su una punta rocciosa, contornata da un gran numero di frangenti. Guai se la nave avesse continuata la rotta in quella direzione! Le punte aguzze degli scoglietti coralliferi l'avrebbero sfondata di colpo.

– I birbanti! – mormorò l'argentino. – Speravano di attirarci su quella costa pericolosa per poi assalirci. Fortunatamente non siamo caduti nel laccio.

– Vargas! – gridò in quel momento Cyrillo. – Non abbiamo che venti piedi d'acqua.

– Siamo già nella piccola baia – rispose l'argentino.

– Poggiate tutto – gridò Sao-King. – Abbiamo una linea di scogliere presso di noi.

– La vedo – rispose l'argentino. – Preparatevi a dar fondo alle ancore.

– Tutte?

– No, la mezzana e la piccola per ora. Saremo così più pronti a salparle in caso di pericolo.

A babordo si scorgeva una barriera di scoglietti contro i quali si rompevano, con cupo fragore, le larghe ondate dell'Oceano Pacifico.

L'argentino con abile manovra la evitò, quindi diede subito il comando:

– Giù le ancore!

La piccola e la mezzana si tuffarono facendo stridere le catene attraverso le cubie, e la nave, dopo d'aver dato indietro alcuni metri, s'arrestò girando lentamente su se stessa.

La randa ed i flocchi furono subito imbrogliati, quantunque la brezza fosse leggerissima.

Avevano appena terminata quella manovra, quando un clamore assordante scoppiò sotto i folti alberi che coprivano la riva.

Fu uno scoppio improvviso che ebbe la durata di pochi secondi,