Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/87

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Un momento dopo risaliva col coltello in pugno, mentre sull'acqua si udiva a cadere qualche cosa.

– Ve lo dicevo io! – esclamò, ripassando sul castello. – L'uomo che avete ucciso o ferito, dopo d'aver levate le caviglie aveva legata una corda alle trinche del bompresso. La nostra nave è stata trascinata verso questo banco ed è rimasta incagliata.

– Infami! – esclamò Cyrillo. – Che non possiamo più tornare al largo?

– All'alba vedremo quale sarà la posizione della nave – rispose l'argentino. – La marea ha appena cominciato a montare.

– Siete convinti che il tradimento sia stato compiuto dall'equipaggio di Carvadho? – chiese Ioao.

– Io non ho più alcun dubbio – rispose l'argentino.

– E nemmeno noi – risposero ad una voce Cyrillo e Sao-King.

– Quale può essere stato il loro scopo?

– Di immobilizzarci per poi riprendersi la nave – disse Vargas.

– Allora ce li vedremo piombare addosso – disse Cyrillo.

– Di questo sono certissimo, signore. Vegliamo attentamente e non risparmiamo la mitraglia.

– Ritorno al mio progetto – disse Sao-King.

– Di recarti in cerca di Tafua?

– Sì, signor Vargas. La notte è oscura e posso toccare la terra senza venire scoperto.

– Ed io sono pronto ad accompagnarvi – disse Ioao, con voce ferma.

– Tu, fratello! – esclamò Cyrillo.

– Considerami come un uomo.

– Vi sono mille pericoli da sfidare – disse l'argentino.

– Li affronteremo, è vero Sao-King?

– Sì – rispose il cinese. – Decidete: ogni minuto che passa il pericolo può aumentare.

– No – disse l'argentino. – Sarebbe una imprudenza abbandonare in questo momento la nave. Che cosa potremmo fare io ed il signor Cyrillo contro una trentina di birbanti risoluti e armati di moschetti?

– Venite anche voi – disse Sao-King.

– Abbandonare la nave all'avvelenatore?

– La riconquisteremo più tardi.

– Non aspetterebbero certamente il nostro ritorno. No, Sao-King, aspettiamo l'alba e se vedremo che ogni difesa sarà vana, domani sera lasceremo l'Alcione.

– D'altronde, – aggiunse il commissario, – non abbiamo ancora le prove chiare d'aver da fare col capitano Carvadho e coi suoi banditi. M'è anzi venuto un altro sospetto.

– Quale? – chiesero ansiosamente Sao-King e l'argentino.