Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/9

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– La grata! – gridò il mastro.

Il marinaio che abbiamo udito chiamare Nobre s'era slanciato per staccare il gancio e lasciarla cadere, quando i suoi compagni lo videro indietreggiare mandando un grido di terrore.

Col cadavere era salito anche l'uomo che lo aveva portato, Sao-King, il capo dei coolies.

Prima che i marinai stupiti, avessero pensato a ricacciarlo nel frapponte, il cinese aveva abbandonata la cintola del morto e con un rapido volteggio s'era slanciato sulla tolda.

Tutto l'equipaggio invece di gettarsi addosso al celestiale si era precipitosamente allontanato rifugiandosi a prora ed a poppa.

Anche il bosmano ed i suoi compagni erano fuggiti, dopo però d'aver lasciato cadere la grata per impedire ai cinesi rinchiusi nel frapponte di approfittare di quell'inaspettato avvenimento e rovesciarsi in coperta come una legione di demoni.

– Ha portato il morto! – aveva gridato il vecchio Francisco. – È appestato!

In quel momento il cadavere, abbandonato a se stesso, era precipitato con sordo rumore sulla grata, ripiegato su se stesso.

Sao-King aveva guardato il suo disgraziato compagno con una lunga occhiata di commiserazione, poi approfittando del vuoto che gli si era fatto d'intorno, mosse alcuni passi verso il capitano che lo guardava con estrema ansietà, pallido come un cencio lavato.

– Ho da parlarvi – disse Sao-King.

– Non avvicinarti! – urlò il gigante con voce strozzata. – Tu porti la peste!

– Ho da parlarvi – ripeté il cinese con energia.

– Uccidetelo! – gridò il comandante mentre i capelli gli si rizzavano sulla fronte.

E siccome nessuno osava muoversi armò precipitosamente la pistola e la puntò sul cinese che continuava ad avanzarsi con un sorriso sprezzante sulle labbra.



2.

LA TRATTA DELLE PELLI-GIALLE


La proclamazione della fine dell'infame tratta degli africani ed il famoso bill Aberdeen, votato nel 1845, col quale si concedevano agli incrociatori pieni poteri d'inseguire le navi negriere fino nelle acque estere, di catturarle, d'incendiarle, di calarle a fondo e di appiccare gli equipaggi che le montavano, dopo una semplice comparizione dinanzi ad una corte marziale, come era da prevedersi, avevano dato un colpo mortale alle opulenti colonie americane.

Le immense piantagioni di cacao, di caffè, di zucchero e di cotone